Controllo vicinato

Protocollo d’intesa per il Controllo del Vicinato firmato in Prefettura

I cittadini si trasformeranno in 'osservatori' per migliorare la sicurezza nelle loro comunità.

Protocollo d’intesa per il Controllo del Vicinato firmato in Prefettura

Nella sede del Consiglio provinciale di Imperia, il Prefetto Antonio Giaccari ha firmato un Protocollo d’intesa dedicato al “Controllo del vicinato”. L’accordo coinvolge il commissario straordinario di Bordighera e i sindaci di 18 comuni: Airole, Apricale, Camporosso, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona, Olivetta San Michele, Ospedaletti, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Vallecrosia e Ventimiglia.

Cittadini come osservatori attivi

Con la firma del documento, i cittadini assumeranno il ruolo di “osservatori” nelle loro aree residenziali, contribuendo alla trasmissione di informazioni alle forze di polizia. Questa iniziativa mira a promuovere una partecipazione attiva per incrementare la sicurezza e prevenire atti di illegalità e criminalità, oltre a migliorare le condizioni di degrado urbano e disagio sociale.

Obiettivi del progetto

Il progetto intende potenziare la percezione di sicurezza nei vari quartieri, facilitando l’identificazione tempestiva di situazioni anomale o potenzialmente pericolose. Questo approccio è pensato per rafforzare la fiducia tra i cittadini e le istituzioni, favorendo una maggiore coesione sociale.

Il piano prevede la creazione di gruppi di cittadini volontari, che si concentreranno sull’osservazione di ciò che avviene nel loro territorio.

Organizzazione dei gruppi di cittadini

All’interno di ciascun gruppo, sarà designato un coordinatore responsabile dell’organizzazione delle attività e della raccolta delle segnalazioni da parte dei membri. Queste comunicazioni verranno poi inoltrate al Referente Diretto di Progetto, scelto tra i membri della Polizia Locale o del Comune.

Il referente diretto esaminerà le informazioni ricevute, smistandole alle forze di polizia o all’amministrazione comunale, a seconda della natura delle segnalazioni.

Il Protocollo impegna le amministrazioni a incentivare la partecipazione dei cittadini, organizzando assemblee pubbliche nelle aree coinvolte, raccogliendo le informazioni necessarie per la formazione dei gruppi e segnalando i coordinatori alle autorità competenti, come la questura e i carabinieri. È fondamentale garantire il rispetto delle linee guida del progetto, evitando comportamenti imprudenti.

Impegno per la videosorveglianza

Inoltre, i Comuni si sono impegnati a migliorare il sistema di videosorveglianza. Le Forze di Polizia nomineranno referenti di secondo livello per gestire la ricezione e la distribuzione delle segnalazioni, mantenendo un contatto diretto con il referente di progetto di ogni Comune. Saranno disponibili anche per incontri informativi con la popolazione, per offrire consigli su come prevenire reati.

La Prefettura avrà il compito di promuovere incontri periodici tra le Forze di polizia e i cittadini coinvolti nel progetto, garantendo un monitoraggio continuo dello stato di attuazione del programma, in collaborazione con il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica.

F.T.