Si è conclusa oggi, alle ore 12.00, la consultazione preliminare di mercato avviata da Marina di Imperia il 1° aprile 2026. L’iniziativa mirava a raccogliere proposte tecnico-economiche da operatori qualificati nel settore della nautica da diporto per il completamento dell’infrastruttura portuale.
Risultati della consultazione
Al termine della procedura, Marina di Imperia ha ricevuto cinque manifestazioni di interesse da importanti gruppi italiani e internazionali. La società procederà a un’analisi dettagliata delle proposte per fornire al Comune di Imperia un quadro completo delle risposte ottenute.
Questa documentazione sarà fondamentale per le future decisioni del Consiglio Comunale, che dovrà stabilire un nuovo indirizzo per la gara, dopo la revoca della precedente a seguito della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul diritto di prelazione.
“Accolgo con grande soddisfazione il responso molto positivo proveniente dal mercato”, ha dichiarato il Sindaco di Imperia, Claudio Scajola. “L’interesse degli operatori è evidente e si manifesta concretamente con queste cinque proposte significative. Questo rappresenta un’ulteriore conferma della credibilità e della fattibilità del progetto per il completamento del porto. Valuteremo attentamente i passi successivi, ma ci sono tutte le condizioni per completare l’infrastruttura in tempi brevi, rendendo il porto un motore di crescita economica per l’intero territorio. Ho già convocato una riunione tra Comune e Marina di Imperia per esaminare i dettagli”.
“La decisione di avviare una nuova consultazione di mercato si è rivelata efficace per progredire nel processo avviato con la firma della nuova concessione. Abbiamo assicurato massima trasparenza e apertura agli operatori professionali, elementi che sono stati apprezzati”, ha affermato l’Amministratore Unico di Marina di Imperia, Stefano Gandolfo. “I contributi ricevuti saranno preziosi sia per il Comune che per noi, per definire con precisione le fasi successive, ottimizzando la realizzazione delle opere e la gestione futura dell’approdo”.