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Zarbano: “Qual è il vero intento del discorso del Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale?”

"È preoccupante l'annuncio di 'ulteriori elementi di questa vicenda', che susciteranno allerta tra alcuni membri del Consiglio e della città."

Zarbano: “Qual è il vero intento del discorso del Sindaco nell’ultimo Consiglio Comunale?”

Il consigliere comunale Luciano Zarbano (Imperia Senza Padroni) ha espresso alcune riflessioni sul discorso del Sindaco Claudio Scajola, che ha aperto l’ultimo Consiglio Comunale.

Analisi del discorso del Sindaco

Il discorso d’apertura del Sindaco ha sollevato dubbi sia per il metodo che per il contenuto.

Per quanto riguarda il metodo, è stato inappropriato introdurre in Aula una questione che appare di natura personale e concernente la Provincia, senza attinenza con l’attività amministrativa del Comune.

In merito al contenuto, Zarbano sottolinea che ogni intervento pubblico, in particolare in un Consiglio Comunale, ha un significato politico. Pertanto, si chiede: qual era il vero intento del Sindaco?

Era un messaggio per possibili testimoni in un eventuale processo? Un avvertimento alla stampa? Un’intimidazione verso i Consiglieri di minoranza? O una denuncia di un presunto complotto contro di lui?

Particolarmente allarmante è stato l’annuncio di ‘ulteriori elementi di questa vicenda’, che verranno portati all’attenzione della città e del Consiglio Comunale e che, secondo il Sindaco, faranno ‘preoccupare qualcuno di voi’.

È fondamentale chiarire di quale vicenda si stia parlando. Chi sono coloro che devono preoccuparsi? I testimoni? I consiglieri di minoranza? La stampa? La magistratura? O semplicemente chi non si allinea con la narrazione dell’Amministrazione?

In un Consiglio Comunale non dovrebbero esserci allusioni o messaggi ambigui. L’aula consiliare deve rimanere un luogo di confronto democratico, chiaro e diretto, non un’arena per minacce implicite.

Singolare è stata la risposta di un assessore a una richiesta di chiarimenti su una pratica da parte di un Consigliere di minoranza, in cui ha dichiarato di alzare le mani al cielo. Rimane il dubbio se si trattasse di una resa o di un’invocazione divina. In ogni caso, è stata un’affermazione tempestiva, quasi profetica.

“Non credo che vi sia «un clima avvelenato dall’odio personale». Esiste semplicemente una diversa visione delle scelte di questa Amministrazione, accompagnata da proposte ignorate. Ogni maggioranza, evidentemente, ha la minoranza che si merita”, conclude il Consigliere Comunale di minoranza Luciano Zarbano.