Salute maschile in Liguria

Consiglio regionale della Liguria approva odg Russo su screening e prevenzione maschile

Un passo avanti per affrontare un tema spesso trascurato nella salute pubblica.

Consiglio regionale della Liguria approva odg Russo su screening e prevenzione maschile

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato l’ordine del giorno proposto dalla consigliera Veronica Russo, che mira a istituire un programma regionale di screening e prevenzione dedicato alla salute maschile, con percorsi specifici suddivisi per fasce d’età.

Iniziativa di rilevanza

Questa iniziativa si propone di portare all’attenzione delle istituzioni un tema sempre più cruciale, sia dal punto di vista sanitario che sociale: la prevenzione maschile. Si va dalla salute andrologica dei giovani fino alla gestione delle patologie prostatiche e metaboliche nella popolazione adulta.

Con l’approvazione di questo ordine del giorno – ha dichiarato Veronica Russo – facciamo un passo significativo per colmare un vuoto storico nella prevenzione dedicata agli uomini. È fondamentale promuovere una cultura della diagnosi precoce e della consapevolezza, specialmente tra i giovani, intervenendo prima che le malattie si manifestino in fasi avanzate”.

Impegni per la salute maschile

L’atto impegna il Presidente e la Giunta regionale a considerare l’attivazione di un programma specifico per la salute maschile, focalizzandosi sulla prevenzione dei tumori testicolari nella fascia di età 14-18 anni, sulla fertilità e sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili per i giovani tra i 19 e i 25 anni, e sugli screening per le patologie prostatiche e metaboliche nella popolazione over 50.

Affrontare il deficit culturale

Al centro della proposta di Veronica Russo c’è anche il problema del deficit culturale che ancora oggi spinge molti uomini a non intraprendere percorsi di prevenzione. Un dato significativo evidenziato nell’ordine del giorno è che, a seguito dell’abolizione della visita di leva, è venuta meno l’unica forma di screening di massa per i ragazzi, con meno del 5% dei maschi sotto i vent’anni che ha effettuato una visita andrologica.

Parliamo di prevenzione, ma anche di equità sanitaria – ha aggiunto Russo – La salute maschile è rimasta spesso ai margini; con questo atto chiediamo alla Regione di promuovere un modello strutturato, accessibile e uniforme su tutto il territorio ligure”.