Il tribunale collegiale di Imperia ha emesso una sentenza di condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Patrick Horvath, un uomo di 56 anni di origine slovacca, accusato del tentativo di rapina avvenuto l’11 gennaio 2025 presso la gioielleria Corbellati, situata in via Palazzo a Sanremo.
Indagini e difesa
Horvath era già sotto indagine a Nizza per un altro furto in gioielleria, che aveva incluso un sequestro di persona. Il pubblico ministero aveva richiesto una pena di 6 anni. Gli avvocati difensori, Ambra Marchese e Marco Noto, entrambi di Ventimiglia, hanno dichiarato l’intenzione di presentare ricorso in Appello, evidenziando che l’identità dell’autore del reato non è stata accertata in modo incontrovertibile.
La vita di Horvath e il colpo
Horvath si era trasferito in Ucraina, ma a causa della guerra è dovuto fuggire, stabilendosi infine nella capitale della Costa Azzurra. Tuttavia, il suo ritorno in Italia era frequente. Secondo quanto ricostruito, l’idea di compiere la rapina sarebbe scaturita da una serie di sopralluoghi effettuati nei pressi della gioielleria.
Le titolari della gioielleria, Licia e Adele Corbellati, hanno notato il comportamento sospetto di Horvath e, sebbene non si siano costituite parte civile, una delle sorelle ha deciso di seguirlo dopo averlo osservato entrare in un albergo nelle vicinanze. Le telecamere di videosorveglianza hanno documentato il continuo andirivieni di Horvath nella trafficata strada parallela a via Matteotti.