alla chiesa anglicana

Bordighera ha onorato Margherita di Savoia, prima regina d’Italia

Il fulcro della conferenza è stato l'intervento di Gisella Merello, storica locale e autrice del libro La Regina Margherita.

Bordighera ha onorato Margherita di Savoia, prima regina d’Italia

Bordighera ha reso omaggio a Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, scomparsa il 4 gennaio 1926 nella storica cittadina delle Palme. Lo scorso 18 aprile, alla Chiesa Anglicana di Bordighera, si è svolta una conferenza in occasione del centenario dalla sua morte.

L’evento patrocinato dalla Città di Bordighera

La manifestazione è stata organizzata dalla delegazione provinciale di Imperia dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ed è parte di un’iniziativa più ampia che coinvolge tutto il territorio nazionale per commemorare il centenario. L’Istituto, per mandato, vigila sulle tombe dei sovrani italiani, tra cui quella della Regina Margherita, in onore della quale è stato promosso un francobollo commemorativo dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Interventi significativi

Tra i relatori, si sono distinti Marco Ghisolfo, commissario della Delegazione provinciale di Imperia delle Guardie d’Onore, e Michele D’Andrea, ex dirigente del Quirinale e storico divulgatore, che ha presentato un ritratto inedito di Margherita, distaccandosi dai soliti stereotipi. Il momento clou della conferenza è stato l’intervento di Gisella Merello, storica bordigotta e autrice del libro La Regina Margherita a Bordighera, edito da Erga Editore, che ha analizzato, attraverso una meticolosa ricerca archivistica, le numerose tracce della sovrana nel territorio.

Un’eredità duratura

La prima Regina d’Italia ha avuto un’influenza notevole sull’opinione pubblica nazionale. Indro Montanelli scrisse di lei: “Era una vera e seria professionista del trono, e gl’Italiani lo sentirono. Essi compresero che, anche se non avessero avuto un gran Re, avrebbero avuto una grande Regina” (Montanelli-Gervaso, Storia d’Italia, Volume 6 (1861-1919), edito con Il Corriere della Sera, p. 142). Margherita è ricordata non solo per il suo fascino, cultura e eleganza, ma anche come un’eccezionale sportiva: amava guidare e praticare alpinismo, scalando vette impegnative come la Punta Gniffetti nel massiccio del Monte Rosa, dove si trova oggi il rifugio europeo più alto, la Capanna Margherita, a quota 4.554 metri.

Informazioni sull’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore

L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (Ingortp) è stato fondato nel 1878, in seguito alla morte di Vittorio Emanuele II, quando i veterani delle guerre d’indipendenza iniziarono a fare guardia alle spoglie del Padre della Patria. Questo gesto si è esteso nel tempo a tutte le tombe dei Re e delle Regine d’Italia. Si tratta della più antica associazione combattentistica esistente in Italia, sotto la supervisione del Ministero della Difesa, che continua a promuovere i valori del Risorgimento e dell’Unità Nazionale.