La Liguria si inserisce nel percorso di candidatura del Nord Ovest, puntando a mettere in evidenza le specificità locali attraverso un’Olimpiade diffusa. Questo approccio intende unire competenze, infrastrutture e identità territoriali, valorizzando in particolare il legame della regione con il mare e le sue capacità di ospitare eventi in scenari paesaggistici unici.
Secondo una nota della Regione, “Dalla costa alle città, il territorio ligure rappresenta un elemento complementare all’offerta delle altre regioni coinvolte. Genova, con la sua esperienza nell’organizzazione di grandi eventi, può essere un polo centrale di questo progetto, promuovendo la collaborazione tra le diverse aree”.
“La candidatura del Nord Ovest mira a coniugare sviluppo e sostenibilità, puntando sulla valorizzazione delle infrastrutture esistenti e sulla promozione di una crescita equilibrata. Ciò rappresenta un’importante opportunità per la Liguria di rafforzare la sua presenza internazionale, con un progetto che mette al centro il territorio, l’identità e la capacità di accoglienza”.
Oggi si è svolto un primo incontro operativo tra le istituzioni coinvolte, avviando formalmente il dialogo e lasciando aperto il calendario per i futuri appuntamenti. “L’iniziativa è nata per valorizzare la vocazione sportiva e infrastrutturale dei tre territori – si legge nella nota congiunta – capaci di mettere a sistema competenze e impianti sportivi”.
L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da forte integrazione economica, culturale e logistica. La candidatura si impegna a sviluppare un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.
Valorizzazione delle infrastrutture esistenti
“L’obiettivo è valorizzare principalmente infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo le nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive e universitarie già presenti. Si propone un modello olimpico diffuso, che riduca l’impatto ambientale e ottimizzi le risorse pubbliche, generando benefici duraturi per le comunità locali”.
Il Nord Ovest italiano, con la sua esperienza in eventi internazionali e il patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, è dotato di competenze amministrative, tecniche e logistiche di alto livello, supportato da un sistema infrastrutturale avanzato.
Confronto con il Comitato Olimpico Italiano
Le istituzioni coinvolte intendono avviare un confronto preliminare con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Governo e i principali stakeholder, per verificare la fattibilità della candidatura per le Olimpiadi estive del 2036 o 2040. In questa fase iniziale, sarà costituito un gruppo operativo interistituzionale per avviare l’istruttoria preliminare.
La scelta di una candidatura condivisa tra più città e regioni è coerente con l’evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato a valorizzare progetti integrati e a distribuire gli eventi su più poli urbani.
Obiettivo: una proposta credibile
«L’obiettivo – affermano congiuntamente le istituzioni promotrici – è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa, centrata sullo sport e la cooperazione tra territori, rafforzando la vocazione internazionale del Paese e promuovendo l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano ha tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico, unendo città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport».
Questa fase rappresenta un primo passo di studio e dialogo istituzionale; eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno prese al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e il movimento sportivo.