Pride 2026 a Sanremo

La comunità Lgbt in marcia con il motto “Fiori d’arancio per tutt*”

“L’Italia è in ritardo rispetto agli altri paesi europei sui diritti civili Lgbt. È tempo di recuperare il divario”

La comunità Lgbt in marcia con il motto “Fiori d’arancio per tutt*”

L’Italia è in ritardo rispetto agli altri paesi europei sui diritti civili Lgbt. È tempo di recuperare il divario”.

Questo il messaggio di Pierluca Viani, presidente di Mia Arcigay Imperia, lanciato oggi da Sanremo, dove si svolge il Pride 2026, con il corteo che ha preso avvio da piazza Colombo.

Oltre seicento attivisti in corteo

L’evento segna il trentacinquesimo anniversario del primo Pride in Italia, tenutosi il 5 aprile 1972 davanti al Casinò di Sanremo, in coincidenza con un congresso di sessuologia. Quella manifestazione rappresentò una contestazione contro l’etichettatura dell’omosessualità come malattia.

Il messaggio che portiamo da questa piazza è quello del matrimonio egualitario, a dieci anni dalla legge Cirinnà sulle unioni civili. Non vogliamo più essere cittadini di serie B, ma desideriamo una famiglia come tutti”.

Uno slogan significativo per il Pride

Tra gli slogan principali di questa edizione del Pride spicca “Fiori d’arancio per tutt*”. I manifestanti chiedono anche leggi specifiche per la protezione della comunità Lgbt, come quelle contro l’omo-lesbo-bi-transfobia. “Richiediamo la carriera alias obbligatoria – prosegue Viani – che consenta di usare pronomi e nomi conformi al proprio genere”.

Questa iniziativa prevede un accordo amministrativo adottato in scuole, università e luoghi di lavoro per le persone transgender o non binarie, il quale permette l’uso di un nome diverso da quello di nascita, scelto dall’interessato, nei documenti interni. Sette carri guidano il corteo, che attraversa diverse zone del centro, inclusa la pista ciclopedonale, accompagnati dalla madrina e “Zia del Pride”, Priscilla.

Fabrizio Tenerelli
e Davide Izetta