Incontro sulla Resistenza

Donne, partigiani e memoria: al Colombo si celebra la Resistenza

Le classi quinte hanno interagito con Daniela Cassini, autrice di “Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente ligure”, seguita da un approfondimento sulla storia dei partigiani dell’Imperiese e il ruolo del clero.

Donne, partigiani e memoria: al Colombo si celebra la Resistenza

Mercoledì pomeriggio, l’IIS “Cristoforo Colombo” di Sanremo ha accolto un incontro dedicato alla Resistenza, in un contesto di studio e riflessione. L’evento, organizzato dal dipartimento di lettere, ha coinvolto le classi quinte, grazie all’impegno delle docenti Manuela Di Francesco e Veronica Senatore.

Un pomeriggio di studio sulla Resistenza

Il primo momento dell’incontro ha visto la presentazione di “Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente ligure”, un volume realizzato da Daniela Cassini insieme a Gabriella Badano e Sarah Clarke Loiacono. Il libro mette in luce le figure femminili che hanno contribuito alla lotta di Liberazione nel territorio imperiese, recuperando biografie e testimonianze che spesso sono rimaste ai margini della narrazione storica.

 

Davide Donsanto, studente della 3B LSA, ha letto alcuni brani scelti dal volume. Successivamente, Cassini ha spiegato l’importanza della memoria locale, sottolineando la necessità di restituire dignità storica alle donne che hanno partecipato alla Resistenza, spesso pagando un prezzo elevato.

 

Tra le figure menzionate, Uliana Zanetta, nome di battaglia “Sonia”, è stata ricordata insieme ad Anna Airaldi, Vittoria Giobbia e Fede Amoretti, fondatrici dei Gruppi di difesa della donna in provincia di Imperia. Questo ha permesso di evidenziare il variegato contributo femminile nella lotta partigiana: partigiane, staffette, ma anche studentesse e professioniste, coinvolte nella resistenza contro il nazifascismo.

Cassini ha ricordato anche la storia delle sorelle Cristel, Evelina “Marzia” e Giuliana “Vera”-“Irene”, deportate nel campo di concentramento nazista di Bolzano. La narrazione ha incluso il diario di Emilia Giacometti, una bambina di Ventimiglia, che testimonia l’impatto del conflitto sulla vita quotidiana e sull’infanzia.

 

La seconda parte dell’incontro ha spostato il focus sulla storia del territorio. La professoressa Adriana Rossi, responsabile della sezione storica del progetto “Il territorio si fa scuola” dell’Istituto comprensivo di Taggia, ha illustrato la Resistenza in provincia di Imperia, con un’attenzione particolare alle figure operative in valle Argentina e valle Arroscia e al ruolo del clero.

 

Durante la presentazione, sono stati citati partigiani come Cion, Erven, U Megu e U Curtu. Agli studenti sono state mostrate cartine e schede di mobilitazione, documenti che hanno reso tangibile la narrazione storica. Rossi ha inoltre chiarito che il compito dei partigiani non si limitava solo al combattimento, ma includeva la disarmare il nemico, privandolo del controllo del territorio.

 

In continuità con il lavoro di Cassini, l’intervento ha messo in evidenza figure femminili della Resistenza locale, come Pierina Boeri, “Candacca”, Caterina Orengo, “Grisuna”, e Maria Lanteri, “Teresa”, che ha vissuto la gravidanza da partigiana, partorendo durante la guerra.

 

Tra i nomi emersi, quello di Italo Calvino, partigiano con il nome di battaglia “Santiago”, e Felice Cascione, simbolo della Resistenza ligure. È stata dedicata attenzione agli eccidi compiuti contro la popolazione civile, come quello di Molini di Triora, dove fu uccisa una ragazza di 16 anni, e quello di Torre Papone, dove furono bruciati vivi due sacerdoti.

 

Significativa è stata la parte dedicata alla posizione del clero, frutto della ricerca della professoressa Rossi. Sono state ricordate figure come don Ermanno Micheletto, che, dopo aver chiesto di essere sollevato dal suo incarico di cappellano militare, operò a Realdo, creando una tipografia clandestina per stampare manifesti e comunicazioni.

 

Ricordati anche parroci martiri come don Enrico Pietro, ucciso per non rivelare il nascondiglio di partigiani, e don Santino Glorio, tra altri sacerdoti che aiutarono la popolazione e i partigiani con risorse e sostegno.

 

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riportare la Resistenza nelle storie concrete del Ponente ligure: donne della clandestinità, deportate, civili coinvolti dalla guerra, e sacerdoti che scelsero di sostenere la popolazione e i partigiani. Un percorso che ha restituito agli studenti una memoria viva, fatta di nomi e volti, lontana dalla retorica e legata alla storia del territorio.