Tennis

Matteo Arnaldi, finalmente una vittoria a Montecarlo dopo un lungo digiuno

Il tennista sanremese supera in rimonta Vit Kopriva e ora attende Muller nel decisivo turno di qualificazione al Master 1000 monegasco

Matteo Arnaldi, finalmente una vittoria a Montecarlo dopo un lungo digiuno

Matteo Arnaldi, campione di Sanremo e residente a Montecarlo, ha interrotto un digiuno di vittorie durato tre mesi, tornando a vincere nel circuito ATP. La sua stagione era iniziata in modo difficile, con una classifica che è scivolata dall’ottima top 30, raggiunta poco più di un anno fa, all’attuale 103° posto nel ranking mondiale. Oggi, contro il ceco Vit Kopriva, Arnaldi ha ritrovato la sua forma migliore.

Un periodo difficile per Matteo Arnaldi

Il cammino di Arnaldi fino a Montecarlo è stato segnato da risultati deludenti. Dal momento della sua ultima vittoria, avvenuta il 3 gennaio nelle qualificazioni di Brisbane, il sanremese ha affrontato una serie di sconfitte pesanti. È uscito al primo turno di Bucarest contro Molcan (6-3, 6-1), ha subito un’altra eliminazione al primo turno a Miami contro Aleksandr Sevcenko (6-7, 7-6, 2-6) e ha dovuto abbandonare nel primo turno di Indian Wells contro McDonald (6-0, 6-1). Anche agli Australian Open, ha incontrato un ex top five, Andrej Rublev, perdendo con un punteggio netto (6-4, 6-2, 6-3). Arnaldi non vinceva una partita dall’incontro di Brisbane, dove aveva superato Hugo Gaston in tre set, prima di essere bloccato da un infortunio alla caviglia che ha compromesso la sua preparazione e il suo inizio di stagione.

Nella sfida contro Vit Kopriva, Arnaldi ha invertito la rotta, vincendo con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3. Dopo aver perso il primo set e trovandosi sotto di un break nel secondo (3-2 per Kopriva), ha trovato la forza per recuperare, conquistando quattro giochi consecutivi, pareggiando i set e chiudendo vittoriosamente il terzo. Ora, il tennista sanremese si prepara ad affrontare Alexander Muller, un avversario che sembra alla sua portata, specialmente considerando la sua esperienza come campione di Davis.