Accordo per un parco urbano

Accordo tra comuni per un parco urbano alla Camandone

L'intesa mira a coinvolgere enti in cerca di fondi per riqualificare l'ex caserma Camandone, attualmente in stato di degrado.

Accordo tra comuni per un parco urbano alla Camandone

Un progetto per un parco urbano che includa spazi ludici, ricreativi, sociali, volontaristici e turistico-ricettivi è alla base dell’accordo siglato dai comuni del Golfo Dianese. L’obiettivo è riqualificare l‘ex caserma Camandone situata nel territorio di Diano Castello.

Dettagli dell’accordo tra comuni

I comuni di Diano Castello, Diano Marina, San Bartolomeo al Mare, Diano San Pietro, Cervo, Villa Faraldi e Diano Arentino hanno firmato un’intesa intercomunale. Questa collaborazione punta a trasformare l’ex compendio militare, attualmente in stato di degrado, in un centro di rilancio socio-economico per il territorio. Diano Castello è stato individuato come comune capofila dell’iniziativa.

Il fulcro dell’accordo è la possibilità per i comuni di avviare dialoghi con l’Ente Proprietario del Compendio, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e/o il Fondo FIV gestito da Investimenti CDP SRG. Questa sinergia consentirà di definire le modalità giuridiche di utilizzo del compendio e di accedere a bandi di finanziamento pubblici e privati. Si prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto e lavoro con tali enti, per garantire un dialogo costante e costruttivo.
L’iniziativa prevede anche il coinvolgimento della Regione Liguria, della Provincia di Imperia e della Camera di Commercio della Provincia di Imperia, attraverso la stipula di accordi o protocolli di cooperazione.

Commento del sindaco di Diano Marina

Il sindaco di Diano Marina, Cristiano Za Garibaldi, ha commentato l’importanza di questo accordo, approvato in Giunta, affermando: «È un modo per essere uniti di fronte a possibilità di finanziamento. Un atto che sottolinea la visione strategica di unire le forze per massimizzare le opportunità di reperire risorse e realizzare progetti ambiziosi a beneficio dell’intera comunità».