Si è svolto un affollato Consiglio comunale a Taggia, che ha discusso, tra i vari temi, anche delle concessioni balneari da riassegnare in base alla direttiva europea Bolkestein. Il bando per la riassegnazione degli arenili ha suscitato forti proteste da parte dell’opposizione, delle associazioni di categoria e dei numerosi balneari presenti tra il pubblico. In Consiglio è stata presentata una mozione da Progettiamo il Futuro. Tuttavia, è stata bocciata dalla maggioranza, accompagnata dalle grida di “vergogna” da parte dei balneari.
Progettiamo il Futuro: annullare il bando delle spiagge
Il gruppo Progettiamo il Futuro ha chiesto l’annullamento della delibera che definisce il perimetro del bando per le concessioni balneari, o almeno la sua sospensione. «La legge prevede che la gara si debba fare», ha dichiarato il consigliere Gabriele Cascino. «Per il nostro comune, le spiagge sono un elemento fondamentale da proteggere. Servono investimenti e in passato si sono concesse troppe proroghe senza criterio, illudendo il settore. La nostra mozione vuole comunicare alla giunta che gli atti tecnici devono essere preceduti da decisioni politiche. Sul sistema balneare c’è un atteggiamento incerto. Anche se vogliamo tutelare le imprese locali, le spiagge libere attrezzate sono state assegnate senza gara. Questo è l’atteggiamento di questa amministrazione.»
La richiesta di sospendere il bando si è intensificata in vista dell’imminente pubblicazione, prevista per metà aprile, del bando tipo del Ministero, che mira a uniformare le gare a livello nazionale. Con la riassegnazione delle spiagge che slitterà al 2027, Cascino ha chiesto: perché non aspettare? Secondo il consigliere, ci sono rischi di problematiche a cascata, anche riguardo ai criteri di punteggio. Ad esempio, le piccole e medie imprese ricevono solo due punti su cento per l’esperienza nel settore, mentre gli investimenti possono ottenere fino a otto punti. Inoltre, il 55% dei criteri è discrezionale, il che potrebbe esporre il comune a contenziosi.
«La discrezionalità offre un ampio margine alla pubblica amministrazione, che potrebbe risultare difficile da controllare. La giurisprudenza chiarisce che un atto non è illegittimo solo se viola la legge, ma anche se viene applicato erroneamente. Questo bando lascia decidere al concessionario la durata della concessione, che può variare da 5 a 20 anni. Invito la giunta a fermarsi, perché è probabile che questo bando venga impugnato», ha aggiunto Cascino. La reazione del pubblico è stata immediata: «Sicuro».
Il sindaco: “Nessuna illegittimità nel nostro bando”
Il sindaco Mario Conio ha ribadito la necessità di procedere rapidamente con il bando, a seguito della sentenza del TAR che ha bocciato le proroghe alle concessioni senza giustificato motivo tecnico. «I criteri – ha spiegato – sono in linea con la legge 118 che li disciplina. Non sono illegittimi, come afferma Cascino nella mozione. Devo essere chiaro con i balneari presenti: non posso illuderli pensando che la procedura di gara possa essere interrotta. Le illusioni giuridiche sono svanite. Ora è tempo di affrontare la realtà, e noi siamo pronti a farlo prima degli altri». La risposta del pubblico è stata di dissenso.