L’Amministrazione comunale di Lucinasco, rappresentata dalla sindaca Marilena Abbo, ha richiesto al CRI di Pontedassio, guidato dal presidente Paolo Cossu, di organizzare una sessione formativa per i cittadini del borgo.
Corso di rianimazione per i cittadini
In linea con la collaborazione con le realtà locali, il Comitato ha risposto con un evento di formazione tenutosi presso la Scuola Primaria di Lucinasco. Tra i partecipanti erano presenti anche la vicesindaca Anna Boriasco, un dipendente comunale, una collaboratrice scolastica e altri residenti.
Durante l’incontro, sono state spiegate le manovre di rianimazione utilizzando manichini didattici che simulano il corpo umano, insieme al protocollo per l’uso del DAE.
Recentemente, il comune ha deciso di dotare anche la frazione di Borgoratto di un secondo DAE, che sarà installato in una teca a temperatura controllata, in aggiunta a quello già presente sotto il palazzo civico di Lucinasco. Questo corso si inserisce in un più ampio progetto di implementazione dei servizi di emergenza.
«Fondamentale conoscere le manovre»
«È cruciale che la popolazione apprenda queste manovre e sappia intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. Un intervento rapido aumenta le possibilità di salvare una vita. È altrettanto importante sapere come gestire un’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. L’ambulanza più vicina, quella del nostro Comitato a Pontedassio, impiega oltre 10 minuti per raggiungere Lucinasco, e in caso di emergenza potremmo trovarci a dover attendere l’arrivo di un’ambulanza da Pieve di Teco o Imperia, allungando ulteriormente i tempi. Inoltre, il servizio 118 è principalmente gestito da volontari, la cui disponibilità sta diminuendo, specialmente nelle aree interne. È essenziale che nuovi volontari si uniscano per garantire un servizio efficace, altrimenti rischiamo di trovarci in difficoltà per il naturale ricambio generazionale.» ha dichiarato il presidente del Comitato CRI, Paolo Cossu.
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