Risposta a Ventimiglia

Mia Arcigay replica a Ventimiglia: il Pride come motore economico per Sanremo

L'associazione contesta le affermazioni del consigliere di Futuro Nazionale, definendole fuorvianti e populiste.

Mia Arcigay replica a Ventimiglia: il Pride come motore economico per Sanremo

Il presidente della sezione locale di Mia Arcigay, Pierluca Viani, è intervenuto in risposta a Daniele Ventimiglia, consigliere di Futuro Nazionale, che ha criticato il contributo di 3.500 euro destinato al Sanremo Pride. Ventimiglia ha definito la manifestazione “divisiva” e ha suggerito che le risorse avrebbero potuto essere impiegate per aiutare le famiglie in difficoltà.

 

Replica di Mia Arcigay

«In risposta alle dichiarazioni di Daniele Ventimiglia – scrive Viani – che definisce il contributo di 3.500 euro come “soldi pubblici sperperati”, vogliamo riportare il dibattito su un piano di realtà, smontando una narrazione populista e distorta della società e dell’economia locale.

«È fondamentale chiarire che il Pride non è una “parata ideologica” fine a sé stessa – continua Viani – ma un volano economico per Sanremo. Durante l’evento, migliaia di persone affolleranno le strade, consumando nei bar, cenando nei ristoranti e soggiornando nelle strutture ricettive, generando un indotto che supera di gran lunga il contributo comunale. Questo importo copre meno della metà delle spese vive previste, comprese SIAE, tasse e logistica, ed è sostenuto dal lavoro gratuito dei nostri volontari. Il ritorno d’immagine per il Comune è inestimabile: oltre alla settimana del Pride, la nostra associazione lavora costantemente per posizionare Sanremo come una meta inclusiva e moderna, come dimostra il successo del “Premio Queer”, che ha raggiunto quasi un milione di visualizzazioni sui social, offrendo alla città una visibilità nazionale che nessuna campagna pubblicitaria potrebbe garantire. Definire tutto ciò uno “spreco” è non solo politicamente scorretto, ma anche economicamente falso.

 

Diritti civili e sostegno alle famiglie

«Altrettanto fuorviante – prosegue Viani – è il tentativo di creare una “guerra tra poveri”, contrapponendo i diritti civili al sostegno per le famiglie in difficoltà. Le persone LGBTQIA+ non sono estranee alla cittadinanza: sono figli, genitori, lavoratori e contribuenti che vivono a Sanremo e affrontano la crisi economica come tutti gli altri. Sostenere il Pride significa investire nel benessere e nella sicurezza di una parte integrante della nostra comunità, rafforzando il tessuto sociale che la retorica della “divisione” cerca di distruggere. Chi definisce “innaturale” una manifestazione di gioia e rivendicazione dei diritti non sta difendendo i cittadini, ma cercando di rendere invisibili migliaia di persone, contribuendo a un clima di esclusione che Sanremo, città aperta per vocazione, ha già dimostrato di voler superare.

 

Sanremo come città inclusiva

«Cogliamo l’occasione per ringraziare la Giunta Mager per aver confermato la propria visione di una città inclusiva, solidale e giusta, rifiutando di farsi influenzare da chi cerca di muovere “lo stomaco” degli elettori, distogliendo l’attenzione dai temi reali del progresso sociale e civile. MIA Arcigay Imperia continuerà a lavorare con determinazione affinché Sanremo sia una città in cui ogni persona possa sentirsi accolta e tutelata, senza cittadini di serie A o di serie B. Invitiamo tutta la cittadinanza – conclude Viani – a partecipare alla manifestazione in piazza Colombo l’11 aprile alle 15: la nostra gioia e i nostri colori rappresentano la risposta più forte a chiunque cerchi di riportare indietro le lancette della storia.