Di Rita Elena *
Pubblicato l’intervento di Rita Elena, presidente della commissione pari opportunità di Imperia, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne (8 marzo).
«Per un futuro globale serve il contributo delle donne»
«8 marzo. Dal 1975, la Giornata internazionale dei diritti delle donne promossa dalle Nazioni Unite.
Questa ricorrenza annuale celebra i traguardi ottenuti dalle donne nel campo economico, politico e culturale in tutto il mondo. Riconoscimenti che attraversano barriere etniche, linguistiche, culturali, economiche e politiche, ma che evidenziano anche le persistenti disuguaglianze tra uomini e donne.
Quest’anno, i temi centrali per la Festa della Donna si focalizzano sulla parità di genere, sulla lotta contro la violenza e sugli stereotipi di genere, oltre a promuovere l’empowerment femminile, un processo volto all’emancipazione, all’autodeterminazione e all’indipendenza economica, mirato a ridurre il divario nel mercato del lavoro e nelle pensioni.
Nonostante i progressi ottenuti grazie agli obiettivi dell’Agenda 2030 e all’UN Women, le donne e le ragazze continuano a subire discriminazioni. Dati alla mano, le donne risultano meno occupate e più vulnerabili, con una maggiore incidenza di contratti part-time involontari rispetto agli uomini, nonostante siano più istruite.
Le politiche per bilanciare lavoro e responsabilità familiari non sono ancora sufficienti, e le disparità di genere persistono, specialmente nel lavoro di cura, che continua a ricadere principalmente sulle donne, penalizzate dalla mancanza di servizi adeguati per la prima infanzia.
Questo si traduce in un numero limitato di donne che accedono alle pensioni di anzianità, evidenziando le difficoltà nel raggiungere requisiti contributivi a causa della loro carriera lavorativa discontinua.
La giornata dell’8 marzo rappresenta anche un’opportunità per richiamare l’attenzione sulla condizione di molte donne che affrontano quotidianamente discriminazioni e violenze, portando la figura femminile al centro del dibattito pubblico.
Negli ultimi anni, sono state avviate iniziative importanti per tutelare la dignità femminile, denunciando immagini che ne compromettono l’identità. Tuttavia, è dalla scuola che dobbiamo partire, promuovendo politiche educative che insegnino il rispetto per la dignità umana e la parità di genere, ponendo l’accento sull’importanza del decoro e della moralità, poiché le radici della violenza contro le donne sono culturali.
Che questa giornata dell’8 marzo sia un riconoscimento a tutte le donne per il loro impegno nelle istituzioni, nell’economia e nella società. È impensabile una società moderna che non sostenga e celebri il protagonismo femminile.
Se vogliamo guardare al futuro, è cruciale che il rilancio della società globale non possa prescindere dalla partecipazione attiva delle donne, inclusi orientamenti politici e servizi che ne facilitino l’inserimento.
L’8 marzo ci offre l’occasione di riflettere, confrontarci e promuovere politiche di genere più efficaci, per costruire una cultura del rispetto verso la figura femminile.
Le donne, a differenza degli uomini, hanno dovuto lottare duramente per i loro diritti, un percorso che è iniziato alla fine del XIX secolo con le suffragette e ha proseguito attraverso le battaglie degli anni ’60, ’70 e ’80 per il riconoscimento della loro capacità politica, l’accesso ai pubblici uffici, la riforma del diritto di famiglia e l’abolizione del delitto d’onore. Con il nuovo millennio, l’Italia ha visto un’evoluzione verso equilibri di genere più significativi.
“Non c’è limite a ciò che noi donne possiamo realizzare” Michelle Obama
Work in progress! Auguri a tutte le donne»
*Presidente commissione pari opportunità Imperia
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