E’ scoppiato un caso politico a Ventimiglia a seguito di un post dell’assessore al Turismo e Manifestazioni, Serena Calcopietro (Fratelli d’Italia). La Calcopietro ha commentato l’esito del referendum sulla Giustizia, che ha visto prevalere il “No”, con insulti rivolti a chi ha espresso un parere contrario.
In una nota del PD si legge: “Definire l’Italia ‘a bunch of old school retros scared idiots’, cioè ‘un gruppo di retrogradi della vecchia scuola, idioti spaventati’ e affermare ‘we deserve shit justice and left corrupted magistrates’, ossia ‘meritiamo una giustizia di merda e magistrati di sinistra corrotti’, non è solo offensivo, ma è semplicemente incompatibile con un incarico pubblico”.
I dati del referendum a Ventimiglia
Il Partito Democratico ha sottolineato che a Ventimiglia sono stati 3.565 i cittadini a votare “No”, e che a livello nazionale il numero supera i 15 milioni. “Si chiama democrazia: prevede che si possa votare senza essere insultati da chi rappresenta le istituzioni. È importante ricordare che tra gli elettori del ‘No’ ci sono anche molti cittadini di centrodestra. Ma è più facile insultare che capire”, hanno aggiunto.
Il PD ha concluso: “Scadere nell’insulto, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, è un malcostume che va molto di moda. Ma le mode passano e chi le incarna anche, speriamo presto”.
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