La prima giornata del Rally Storico è all’insegna di Lucky

Il pilota vicentino a bordo della Lancia Delta 16V ha concluso la giornata con un vantaggio di 15”5 sugli avversari

Tre prove vinte, al comando dalla prima all’ultima prova della giornata, 15”5 di vantaggio sul più veloce degli avversari. Questo il bilancio della prima giornata di gara del 34° Sanremo Rally Storico di Lucky-Pons. Il pilota vicentino e la navigatrice torinese, a bordo della Lancia Delta 16V, avevano terminato il primo giro sulle prove speciali con un vantaggio di 8” netti su Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, Porsche 911 Gruppo B, che si sono dimostrati i più pericolosi avversari anche nella tornata notturna di prove speciali. Sulla ripetizione della prova di Vignai era Da Zanche ad imporsi, ma Lucky conteneva il distacco in appena 1”4, per poi passare decisamente all’attacco nella prova successiva, la Monte Bignone, che il pilota della Delta chiudeva con ben 17”9 su Da Zanche, portando a 24”4 il suo vantaggio. La gara sembrava prendere decisamente la via del pilota vicentino, ma la successiva San Romolo, che Lucky affrontava con pneumatici non adatti alle condizioni dell’asfalto, vedevano Da Zanche imporsi con 9” su Lucky per chiudere la giornata con soli 15”5 di ritardo dalla vetta della classifica.

“Ho trovato le condizioni della prova assolutamente diverse da quelle che mi avevano descritto le persone in prova. Molto più sporca, bagnata, al punto che ho preso dei rischi enormi pur senza riuscire a siglare il miglior tempo. È vero che dal primo al secondo passaggio il mio vantaggio è aumentato, ma le prove di domani possono essere decisamente favorevoli alla Porsche, specie su fondo asciutto” commenta un rabbuiato Lucky.

Soddisfatto, invece Lucio Da Zanche. Il pilota valtellinese ha ottenuto il massimo ottenibile dalla sua Porsche 911 a due sole ruote motrici “usando un solo treno di gomme e ottenendo un gran bel tempo nell’ultima prova speciale. Pur senza montare le gomme da pioggia. Se lo avessi fatto chissà che tempo sarebbe venuto sulla San Romolo finale”.

Terza piazza per Toto Riolo-Gianfranco Rappa, Subaru Legacy, che hanno perso contatto dai primi due classificati con un secondo giro sulle prove che non ha soddisfatto il pilota di Cerda, “Abbiamo sbagliato tutto quanto potevamo sbagliare. Dal non aver montato le gomme giuste nelle prime due prove speciali della gara perché non ci siamo trovati con il mezzo assistenza, allo sbagliare le scelte nella seconda tornata. Infine, nel secondo passaggio sulla San Romolo finale si è bloccato il mozzo della ruota anteriore sinistra, facendoci perdere parecchio tempo”.

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Uscito dalla lotta per il podio Elia Bossalini, affiancato da Harshana Ratnayake, che dopo aver avuto problemi di assetto alla sua Porsche 911 SCRS nel primo giro sulle prove speciali, ha avuto problemi elettrici nella quinta prova della giornata (Monte Bignone) che hanno convinto Bossalini a non entrare nella successiva prova.

Subito fuori dal podio prosegue il gran duello per il successo di Secondo Raggruppamento fra le Porsche di Davide Negri-Roberto Coppa che hanno scavalcato per 5”9 Marco Bertinotti-Andrea Rondi, complice un testacoda di quest’ultimi nella ripetizione di San Romolo. Ad appena 5/10 da Bertinotti hanno chiuso Angelo Lombardo-Giuseppe Livecchi, Porsche 911 SC, che hanno preso il comando del Terzo Raggruppamento, anche grazie ad una decisa accelerazione dell’equipaggio portacolori di Island Motorsport capace di esaltarsi nella discesa di San Romolo al punto di segnare il terzo tempo assoluto. Lombardo-Livecchi hanno scavalcato al vertice del Terzo Raggruppamento la Ford Escort RS di Enrico Volpato-Samuele Sordelli che hanno commesso una serie di piccoli errori che hanno compromesso la loro gara al punto di risultare, al termine della prima giornata, in ritardo di 51”8 da Lombardo.

Prosegue la cavalcata Tony Fassina-Marco Verdelli, ottavi assoluti con la Stratos, che contano nella luce di domani per ottenere una buona prestazione “Sono andato più forte di quanto credessi” commenta il vincitore del Sanremo 1979 “ma alla mia età pretendere di fare ottimi tempi al buioi è pretendere troppo”. Seguono in nona posizione Roberto Rimoldi-Roberto Consiglio, poco soddisfatti delle scelte tecniche effettuate in gara sulla loro Porsche 911 SC e Nicola Patuzzo-Alberto Martini a chiudere i migliori dieci nella classifica assoluta, costanti nelle prestazioni con la loro Toyota Celica GT Four.

Volge sempre più a favore di Marco Dell’Acqua-Alberto Galli, Porsche 911 S, la classifica del Primo Raggruppamento, nel quale hanno allungato nei confronti della vettura gemella di Nello Parisi-Giuseppe D’Angelo, segnando il miglior tempo di categoria in tutte le prove speciali del tornata notturna, andando al riposo con 1’30” di vantaggio.