Con un perentorio 6-3 7-5 in soli due set Fabio Fognini continua a collezionare scalpi eccellenti al ricco Rolex Master 1000 di Shanghai: 7,5 milioni di dollari di montepremi. Dopo aver eliminato l’ex n° 1 del mondo Andy Murray (con incredibile coda di polemiche e veleni da parte dello scozzese) questa mattina è stata la volta di Kharen Khachanov, n° 9 del mondo contro il quale Fognini aveva perso poco più di una settimana fa ai China Open di Pechino.

Così il campione di Arma di Taggia approda ai quarti di finale dove incontrerà un altro pezzo da novanta, il numero 4 del mondo  Daniil Medvedev. Il 23enne russo parte favorito perché gioca alla grande da inizio stagione ed è un giocatore magari poco appariscente ma tra i più completi del circuito. Del resto il ranking è lì a dimostrarlo.

Contro Khachanov (quasi due ore di partita tiratissime) Fognini è stato perfetto sia sul piano tecnico sia sulla gestione dei momenti critici, aspetto sul quale sembra davvero un altro rispetto al passato, anche recente. Come quando commette fallo di piede e a seguire l’arbitro gli dà un warning per condotta antisportiva (avrebbe sputato verso il giudice di linea) prima di subire il break  commettendo un doppio fallo. Fognini si innervosisce, discute con l’arbitro, poi con uno spettatore rumoroso, ma resta nel match, concentrato. Non molla mai, non affretta i colpi, accetta lo scambio. Khachanov gioca bene e Fabio, nel secondo set, si salva nei momenti cruciali, due ace gli evitano il break, dopo un nuovo warning per l’alterco con l’arbitro (si lamentava di aver poche palline a disposizione durante il suo servizio). Si arriva al 6-5 pari, con Fognini pronto in risposta e Khachanov che alterna ace a doppi falli forzando la seconda. E’ il break decisivo che manda Fognini a servire per il match. E non fallisce l’occasione.

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Per Fognini è la prima volta ai quarti di Shanghai. 1-1 i precedenti tra i due, entrambi sul cemento outdoor, risalenti allo scorso anno e al 2017.

I quarti di Shanghai significano moltissimo in chiave  Race to London. Virtualmente Fabio è in undicesima posizione (oggi ha superato Monfils e Nishikori). Per entrare nei migliori otto deve superare Matteo Berrettini, David Goffin e Alexander  Zverev. Si può fare, ci sono ancora diversi tornei dopo Shanghai. Ma intanto c’è Medvedev, domani ore 6.30 ora italiana