Dopo essersi dato al golf nei giorni successivi alla prematura uscita di scena agli Australian Open (eliminato ai sedicesimi dallo spagnolo Carreno Busta) Fabio Fognini, che in settimana ha perso due posizioni nel ranking mondiale che ora lo vede 15°, volerà presto in Argentina

Fabio Fognini torna ad allenarsi al circolo di Arma in vista del tour in Argentina

Un anno fa aveva annunciato l’intenzione di non tornare in Sudamerica per concentrarsi sulle superfici veloci: ha cambiato idea. Dal 4 all’11 febbraio sarà testa di serie n° 1 all’Atp 250 di Cordoba, in Argentina (montepremi 527mila dollari) quindi subito dopo sarà all’Atp 250 di Buenos Aires (montepremi 570mila dollari) e infine dal 18 al 24 febbraio in Brasile per il ricco Rio Open 500, dove il montepremi sarà di poco meno di un milione e mezzo di dollari e al vincitore ne andranno oltre 300mila.

A Cordoba (prima edizione del torneo) doveva esserci anche Dominic Thiem (l’austriaco sarebbe stato l’austriaco la prima testa di serie) che in settimana ha rinunciato. Esattamente un anno fa, dopo essere uscito in semifinale proprio a Rio, aveva chiuso le porte a un suo ritorno. “Al momento penso che non tornerò a Rio – aveva detto Fognini, che nel 2015 in Brasile aveva perso in finale con Ferrer – non ho nulla contro Rio ma penso che sul veloce stia facendo bene e voglio giocare di più su questa superficie. Se Rio dovesse cambiare superficie, certamente ci ripenserò”.

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Terra era e terra è rimasta. Possibile che l’inserimento nel suo staff di Corrado Barazzutti gli abbia consigliato di ripensarci? O forse è stata la necessità di non sollecitare troppo, sul cemento, una caviglia ancora in disordine?  Il campo darà le sue riposte nell’arco di un mese da vivere tutto d’un fiato sulla terra rossa sudamericana per il numero uno de tennis italiano.