Un comizio che non è durato più di una mezzora quello di Matteo Salvini a Imperia. Il leader della Lega è arrivato poco prima delle 19 (era atteso per 18,30 sul palco allestito in via Cascione davanti al Teatro Cavour). Tanta gente ad attenderlo. Assieme al candidato sindaco del centro destra Luca Lanteri. Con Salvini c’erano il leader ligure Edoardo Rixi, il parlamentare di ventimiglia Flavio Di Muro, il presidente del consiglio regionale Alessandro Piana, di Pontedassio.

Salvini ha ribadito soprattutto concetti nazionali, in queste ore in cui sembra riaffacciarsi l’potesi di un governo Lega-5 Stelle. “No a governi tecnici che non ho mai sopportato – ha detto – perché non rispecchiano il voto dei cittadini”. Poi bordate ai tedeschi e in particolare alle recenti dichiarazioni del commissario europeo Oettinger (di area Merkel) che aveva dichiarato che i mercati insegneranno ai mercati come votare. “Faccio partire un governo se c’è il permesso dello spread e della Merkel? Abbiamo preso milioni di voti e abbiamo rinunciato al presidente della camera, a quello del senato, al presidente del consiglio!

Salvini ha detto di aver visto quanto dichiarato da  Di Maio sulle riaperture e le risposte di Mattarella che continua a dire no al Ministro Savona che lui ritiene invece imprescindibile: “Per quale motivo l’Italia non può essere rappresentata da un economista  il cui unico torto e quello di voler mettere in discussione regole europee oltre al fatto di non essere simpatico ai tedeschi?”. Secondo Salvini Savona “è il miglior Ministro dell’Economia possibile”.

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E poi sulle pensioni: “Quante cose non sembrano giuste… sembrava giusto che uno dopo quarant’anni di lavoro potesse andare in pensione e invece alla Fornero non sembrava giusto. Per cambiare le leggi bisogna andare al governo, ma se poi vai al governo e ti dicono che quelle leggi non le puoi cambiare…”.

“Sabato e domenica – ha poi detto – saremo nelle piazze italiane, in liguria e anche a Imperia per chiedere agli Italiani se non è il caso che dalle prossime volte in poi siano gli italiani a eleggere direttamente il presidente della Repubblica”.

Poi i cavalli di battaglia, sulla legittima difesa, sulle tasse troppo alte, sul “votate Lega perché di veder parlare Renzi non ne posso più”. E “sugli italiani che non fanno più figli perché se avessero colazione, pranzo e cena pagati in alberto come gli immigrati vedi quanti figli  farebbero”. Folla plaudente a più riprese. Anche sull’altro pezzo forte, le coppie gay: “Ci sono le mamme e i papà. E i bambini devono avere la mamma e il papà. Non che si alzano la mattina e decidono se oggi sono il papà o la mamma. E invece c’è qualcuno che pensa che questo sia il futuro”

Una battuta su Imperia che è una bella città e che può puntare di più sul turismo. E poi via, verso altre piazze.