Alessandro Casano, 48 anni, medico chirurgo, è il candidato sindaco di Imperia per la lista civica di area centrodestra “Alternativa Indipendente”. Con la sua scesa in campo, avvenuta ufficialmente stamattina, iil centrodestra a Imperia è così spaccato in tre.

Da una parte l’ex ministro Claudio Scajola; dall’altra l’architetto Luca Lanteri, espressione del modello Toti (in rappresentanza dei partiti di centrodestra: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e, tra i due litiganti, Alessandro Casano, che assieme a Fulvio Giribaldi (ex coordinatore) e Sara Serafini, entrambi con lui in lista, facevano parte della dimissionaria segreteria imperiese di Fratelli d’Italia, che ha deciso di lasciare il partito alla notizia che lo stesso avrebbe appoggiato la candidatura a sindaco di Lanteri.

“La nostra è una lista che nasce per protesta – ha affermato stamani Casano, alla presentazione del proprio gruppo -. La candidatura di Lanteri è un inciucio e lo schieramento di Toti è anacronistico rispetto a una realtà cittadina, dove i partiti contano sempre meno nelle competizioni elettorali amministrative”.

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Prosegue Casano: “Loro, invece, hanno presentato un sodalizio vecchio stampo con una candidatura che nulla ha a che vedere con i criteri di trasparenza, rinnovamento e buona amministrazione”.

Riferito a Toti aggiunge: “Tra l’altro si serve della pastorella di politici romani che fanno avanti e indietro per appoggiare una candidatura, quella di Lanteri, che è poco credibile”.

Su Scajola avverte: “Vogliamo dare un’alternativa a un centrodestra che non si vuole rassegnare a un dualismo famigliare (Marco Scajola, nipote di Claudio, infatti è al fianco di Toti, ndr). Noi vogliamo dare voce a quegli elettori di centrodestra che non si rassegnano a questo schema soffocante”.