Fontana

“Ma quali migranti. Ho tolto la fontana, per motivi di decoro della città: la lasciavano aperta giorno e notte, sprecando acqua e provocando allagamenti. Le polemiche sono il frutto di una strumentalizzazione”.

Così il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, stoppa sul nascere una polemica che lui stesso definisce “inesistente”, riguardante il recente spostamento di una fontana all’ingresso dei Giardini pubblici Tommaso Reggio, in via Vittorio Veneto, angolo via della Repubblica.

Dichiara Scullino

“A parte che le fontane sono di tutti – aggiunge il primo cittadino – senza distinzioni tra residenti, migranti o turisti, ma c’è anche un errore logico in questa polemica: perché se davvero avessi voluto penalizzare i migranti, le avrei tolte tutte e sei, anziché una soltanto, tra l’altro rotta”. Scullino spiega che quella fontana sarà aggiustata, tinteggiata e spostata sul lungomare. Ritenendo che la fontana fosse stata tolta, perché vi si lavavano i migranti, oggi, sulla scorta di alcuni articoli comparsi sui quotidiani locali, è intervenuta anche la Cgil.

“E il Sindaco di Ventimiglia ritiene di intervenire sì sugli “sprechi” dell’acqua… operati dai migranti – è scritto in una nota del sindacato – e lo fa chiudendo e spostando una fontana: sia mai che la sera qualche ragazzo di colore possa sciacquarsi, lavarsi o bere”. Conclude Scullino: “A parte che i migranti hanno a disposizione il campo Roya per lavarsi, ma i giardini restano chiusi dalle 23.30 alle 7.30”.

Dicono Scullino e la Giunta

“Una strumentalizzazione di un fatto ordinario e motivato strumentalizzato senza alcun senso. Tralasciamo per un attimo in questa sede le vergognose accuse di essere razzisti, quello che dovrebbe preoccupare i cittadini è questo modo di dare le notizie! Vergogna! lo diciamo noi”.

Leggi anche:  Auto in fiamme, un ferito sull'A10 traffico interrotto al confine

E continuano precisando: ” Oltre che falsa, la ‘pista’ anti-migranti o anti senza tetto è pure illogica anche perché le fontane sono di tutti, senza distinzioni tra residenti, migranti o turisti, e se davvero avessi voluto penalizzare qualcuno, le avremmo tolte tutte, sono sei le fontane della zona. Abbiamo tolto quella rotta e indecorosa, semplicemente, per essere riparata, ritinteggiata, e posizionata in un luogo ove potrà essere più utile”. Confermando che vogliono però una città più sicura, pulita e ordinata rispetto al passato”.

Gli amministratori ventimigliesi ricordano, che loro si sono insediati con molte fontane e fontanelle non funzionanti o tolte:

– fontana del putto
– fontana Largo Torino
– fontana della stazione
– fontanella della stazione
– fontanella di Latte (l’unica)
– Laghetto dei giardini (ricoperto con la terra)
– bagni pubblici dei giardini Tommaso Reggio chiusi (ora c’è un bar)
e nessuno degli attuali urlatori di mestiere ha mai detto niente.

“L’amministrazione Scullino ripara e sposta una fontanella fuori dai giardini, a poca distanza ce ne sono molte altre e i detrattori con l’aiuto della stampa nazionale ne fanno un falso caso di Stato. Vogliono fermare il rilancio di Ventimiglia, il cambiamento è già evidente solo dopo pochi mesi, vogliamo una Ventimiglia più bella e accogliente, al servizio di tutti, senza distinzioni, ma di tutte le persone civili e rispettose dell’ambiente”.

Leggi QUI le altre notizie