Il presidente del Cda di Rivieracqua – l’azienda che gestisce il ciclo delle acque nella Provincia di Imperia – Gian Alberto Mangiante, 58 anni ha ufficializzato nei giorni scorsi la sua candidatura a sindaco di Lavagna, con la lista civica “Gian Alberto Mangiante per Lavagna”.

L’endorsement del centrodestra per il presidente di Rivieracqua

Ancora piu recente, invece,  l’endorsement che la lista ha ricevuto dai vertici della Lega Nord, in particolare dal viceministro e segretario regionale del Carroccio Edoardo Rixi. Nello specifico, l’onorevole ha espresso l’invito a tutta la coalizione del centrodestra a sostenere Mangiante alla corsa alle urne per determinare la nuova amministrazione comunale di Lavagna, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto nel 2017. Una scelta che ha portato esponenti politici locali a prendere le distanze dal “modello Toti”, come Andrea Giorgi del movimento “angavaL-Lavagna che cambia”.

Un endorsement che suscita “curiosità” anche nella nostra provincia, visto che la coalizione rappresentata da Edoardo Rixi non si colloca nelle forze politiche a sostegno del primo cittadino di Sanremo, Alberto Biancheri, che pure è tra quelli che hanno voluto Mangiante alla guida di Rivieracqua. Anzi, è accanito lo scontro in campagna elettorale con il candidato del centrodestra unito, Sergio Tommasini, appoggiato dalla coalizione di Rixi, la stessa che sosterrebbe Gian Alberto Mangiante a Lavagna.

Leggi anche:  Gronda: Marco Scajola, Ponente pronto ad aderire a manifestazione pro infrastrutture

La candidatura

All’alba della sua candidatura, Gian Alberto Mangiante aveva rimarcato il carattere prettamente civico della sua lista e aveva escluso il ritorno tra le sue fila di “vecchie figure della politica”, già note nel Levante. Ex presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed ex amministratore di Marina Chiavari, Mangiante è stato anche revisore dei conti per svariati enti pubblici: un curriculum che sicuramente appare congruo alle più immediate problematiche del Comune di Lavagna, in dissesto finanziario e con debiti milionari che vanno a pesare sulla cittadinanza, infatti lo stesso ha dichiarato di essere intenzionato a risolvere i conti in rosso dell’ente