Fornero

“Sono anni che il ministro Salvini mi attacca tutti i giorni e non dico di esserci abituata, ma evidentemente lui riempie le sue giornate attaccando le persone. Ciò che, invece, voglio dire è che non risolvono i problemi del Paese, neanche del sistema pensionistico con degli slogan”. Lo ha dichiarato l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, questo pomeriggio, al Casinò di Sanremo, ospite della rassegna dei Martedì Letterari, per la presentazione del libro: “Chi ha paura delle riforme”.

Quota 100

Fornero ha così risposto a Salvini, quando oggi ha dichiarato che “Dopo le ingiustizie e le sofferenze causate dalla Legge Fornero, la nostra priorità era ed è restituire il diritto alla pensione a milioni di italiani”. Ha poi aggiunto l’ex ministro: “La quota 100 può andare bene o male. Quello che noi abbiamo è un sistema che ha un senso di marcia. Bisogna vedere di non picconare questo sistema, perché altrimenti possiamo fare contenti alcuni oggi, ma rischiamo di togliere molte opportunità a quei giovani, che facciamo finta di voler proteggere”.

Età pensionabile

Sull’età pensionabile ha aggiunto: “Sta dento la quota 100. Se quell’età è 64 è più alta di quella che è la media dell’età di pensionamento dopo la mia riforma; persino peggiore dal punto di vista dei potenziali pensionati; se è 62 o 60, allora, è un grosso problema per i conti e qualcuno dovrà pagare questo conto salato”.

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Decreto Dignità

“Ormai è stato appurato che il Decreto Dignità, in fondo, ridurrà le occasioni di lavoro. Per il resto o si lavora sulla formazione, sull’apprendistato e sui centri per l’impiego, e abbiamo provato in tanti, io stessa, non solo il ministro Di Maio oppure rischiamo di ripetere sempre le stesse cose, riducendo nel contempo le opportunità di lavoro e di fare buone pensioni”. Dal Casinò di Sanremo, l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, interviene anche sul tema occupazione.

Fuga dei cervelli

Sulla cosiddetta “fuga di cervelli” all’estero, inoltre, afferma: “I nostri studenti, laureati e dottorati, devono andare all’estero e noi dobbiamo creare opportunità di lavoro qui. Ma le opportunità si creano con gli investimenti. Vorrei chiedere al governo che prospettive ha in tal senso, ad esempio nel settore della ricerca. Non mi sembra di aver letto nel contratto qualche cosa che riguarda questo settore cruciale”. Conclude Fornero: “Quindi, se non si fanno investimenti nel mondo della formazione e dell’istruzione, nella ricerca è difficile pensare di fa restare i giovani da noi”.

 

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