Ospedale unico

Un incontro con i sindaci del territorio per illustrare lo stato dell’arte rispetto alla realizzazione dell’ospedale nuovo di Arma di Taggia, approvata all’unanimità l’11 febbraio scorso in sede di Conferenza dei sindaci della Asl1 si è svolto oggi in Provincia di Imperia alla presenza del governatore Giovanni Toti, dell’assessore alla Sanità Sonia Viale, dei sindaci di Imperia Claudio Scajola, di Ventimiglia Gaetano Scullino, di Taggia Mario Conio e di Sanremo Alberto Biancheri, del prefetto Alberto Intini, del presidente della Provincia Domenico Abbo. Agli amministratori locali è stato illustrato il finanziamento di 225 mln di euro stanziato da Inail per la realizzazione dell’ospedale che sarà pubblico ma di proprietà di Inail con il pagamento di un canone annuo da parte di Regione Liguria.

“L’ospedale nuovo di Taggia è una scelta strategica – ha detto Toti – che varrà per prossimi decenni. Questo territorio ha bisogno di un ospedale che sia adeguato alle esigenze della popolazione e che consenta di superare la situazione dei due stabilimenti di Sanremo e Imperia, che non possono essere mantenuti ancora a lungo. Siccome si tratta di una scelta importante, Regione vuole portarla avanti in modo condiviso con tutte le amministrazioni coinvolte. E’ un’opportunità: quando si rinnova una struttura importante come un ospedale è un segnale positivo. Ovviamente verrà realizzata una cabina di regia per accompagnare e condividere le decisioni fino alla realizzazione e affrontare insieme anche il tema delle infrastrutture, sia ferroviarie che stradali”.

Leggi anche:  Scullino chiude fontana: "Contro gli sprechi, non i migranti: vogliono strumentalizzare"

L’assessore alla Sanità Viale ha aggiunto

“L’ospedale nuovo di Taggia è previsto a pieno titolo nel nuovo piano sociosanitario del 2017: sarà un Dea di primo livello con 600 posti letto per dare risposte a tutte le patologie acute tempo dipendenti e sarà rafforzato grazie anche alla seconda base dell’elisoccorso ad Albenga, oltre che a Genova. L’ospedale nuovo – aggiunge – consentirà di superare Imperia e Sanremo, ottimizzando la risposta ai bisogni di salute e valorizzando anche il lavoro del personale evitando che i professionisti debbano spostarsi su due presìdi. Mi faccio carico delle preoccupazioni cittadini di Imperia, soprattutto di chi risiede nell’entroterra è allo studio un progetto per rafforzare rete emergenza con automediche o punti di soccorso”.

In merito all’iter del progetto, lo studio di fattibilità è già stato realizzato e inviato da Regione a Inail, che ha riconosciuto come Liguria e Veneto siano state le uniche due regioni ad interpretare correttamente la richiesta di progetti di utilità sociale”.

Leggi QUI le altre notizie

Giovanni Toti