Migranti

Si preannunciano tempi duri, anche in provincia di Imperia, per gli stranieri in possesso di permesso umanitaria, in seguito alla stretta sull’immigrazione contenuta nel Decreto Salvini. La prima grande novità, che potrebbe avere già ripercussioni, a Imperia, riguarda lo Sprar ovvero il programma di inserimento lavorativo e integrazione degli stranieri, che al momento è attivo soltanto nella città capoluogo.

La nuova normativa dispone che potrà essere accolto soltanto chi beneficia dello status di rifugiato o protezione sussidiaria; chi invece ha ottenuto il terzo livello, la cosiddetta “protezione umanitaria”, potrà sì circolare nel nostro Paese, ma perderà i benefici dello Sprar.

Le previsioni

“E’ plausibile che nel futuro ci siano più stranieri irregolari, a fronte di questa stretta – commenta il responsabile della Caritas Intemelia, Maurizio Marmo -. Per ora le modifiche apportate dal Decreto Salvini non toccano anche i Caf, ma chi ha ottenuto il permesso umanitario, dovrà cominciare a camminare con le proprie gambe”.

La normativa, dunque, sarà sempre più rigida. Lo straniero che entrava nel Caf con lo status di protezione umanitaria, poteva beneficiare di un ulteriore periodo di accoglienza entrando nello Sprar. Oggi non è più così. 

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