Con una nota stampa il capogruppo del Movimento 5 Stelle del Consiglio comunale imperiese, Maria Nella Ponte, interviene su una questione che non esita a definire “Fattura Gate” nel caso vengano verificate le situazioni di incompatibilità. Nel mirino del consigliere alcuni colleghi dell’assise che presenterebbero fatture al comune, scivolando nell’incompatibilità con il  ruolo istituzionale.

Maria Nella Ponte (M5S) “A Imperia il Fattura Gate”

“Possibile – scrive la PonteP- che a otto mesi dalle elezioni e solo a seguito della partecipazione a un bando di gara, si venga a scoprire per caso che consiglieri comunali di maggioranza  in carica emettono fattura al Comune o sue società partecipate come se fosse la normalità?”

“A tutela di legalità, – continua – trasparenza e buona amministrazione la legge individua una forte incompatibilità nell’essere fornitore di un ente pubblico di cui si è rappresentanti elettivi, imponendo di scegliere uno dei due ruoli. È sconcertante la leggerezza con la quale i protagonisti affrontano questa situazione ormai conclamata poiché tutti i consiglieri eletti hanno firmato a metà luglio un’autocertificazione nella quale si dichiara, tra le altre, l’insussistenza di cause di incompatibilità e di essere consapevoli delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero”

Leggi anche:  Comunali a Pigna: ecco la lista di Roberto Trutalli sindaco

“Spero non si aggiungano – incalza – nuovi protagonisti a questa vicenda giovedì, quando riceverò dal Segretario Generale del Comune di Imperia l’elenco dei contratti che dal giugno 2018 ad oggi il Comune di Imperia e sue società partecipate hanno avuto in essere con imprese nelle quali consiglieri comunali o componenti della giunta o sindaco siano titolari, soci, amministratori o dipendenti con o senza poteri di rappresentanza. Nel caso fossero confermate le situazioni di incompatibilità saremmo nel pieno di uno scandalo che definirei “FatturaGate”.