“Controllare i confini, accogliere chi va accolto, ma espellere le centinaia di migliaia di persone che non hanno diritto a stare né a Ventimiglia, né in Italia; ridurre, quindi, gli sbarchi e aumentare le espulsioni. E poi, mettere i sindaci nelle condizioni di lavorare e, nel Paese federale che ho in testa: cancellare la figura del Prefetto per dare pieno potere ai sindaci, anche nell’ordine pubblico”.

Questa la ricetta del candidato premier e segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, per combattere l’immigrazione clandestina e per potenziare la sicurezza nel nostro Paese. Salvini è stato ospite, nel pomeriggio, del teatro comunale di Ventimiglia (Imperia) per un comizio, in vista delle elezioni del 4 marzo.

Alla domanda su come il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano (Pd), ha gestito la situazione migranti negli ultimi tre anni, Salvini ha risposto: “Chiedetelo ai cittadini, io vengo per portare una soluzione nazionale. Non mi sembra che commercianti e turisti si sentano sicuri e tranquilli. Non è soltanto colpa di del Comune, ma se questo ha lo stesso colore politico di un governo che trasforma l’Italia in un campo profughi, evidentemente il problema è il Pd: non Salvini, i cittadini o gli immigrati regolari”.

SALVINI E IL FESTIVAL DI SANREMO

“Non ve lo dico, se no porto sfortuna. Se dico che a Salvini piace quel cantante, sicuramente arriva ultimo. E allora gli evito questa scalogna”. E’ un Salvini anche superstizioso quello che nel pomeriggio ha tenuto un comizio al teatro comunale di Ventimiglia. Così, infatti, il segretario nazionale della Lega Nord, e candidato premier, ha risposto alla domanda di un giornalista sul Festival di Sanremo e sulla sua can zone preferita. “Io adoro la musica – ha poi aggiunto -. Per me, Sanremo è Luigi Tenco, è Vasco Rossi. La musica italiana, a Genova, in particolare, è Fabrizio De Andrè. Dirò di più: la musica non ha colori politici ed è bella in quanto tale”.

LE LEGA IN PIAZZA IL 24 FEBBRAIO A MILANO, IN RISPOSTA ALLA SINISTRA A ROMA

“Alcune associazioni di sinistra, a favore di questa immigrazione, saranno in piazza, sabato 24 febbraio, a Roma. Io raccolgo democraticamente la sfida, invitando gli italiani che vogliono più sicurezza: non a Roma, ma a Milano, sempre il 24 febbraio, in piazza Duomo, nel nome della pace e della non violenza”. Così Matteo Salvini, dal teatro comunale di Ventimiglia, annuncia una sorta di “contro” manifestazione a Milano in risposta a quella della sinistra, a Roma. Invece, sulle due manifestazioni di domani, a Macerata e a Torino, Salvini avverte: “Spero che non ci vadano di mezzo i cittadini, i poliziotti e i carabinieri. Ognuno ha diritto a manifestare, ma con le mani pulite e senza offendere e attaccare nessuno. Domani è anche la Giornata del Ricordo e spero ancora di più che sia una giornata tranquilla a Macerata e Torino, per onorare il ricordo di migliaia di italiani infoibati dai comunisti jugoslavi”.

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SALVINI SPARA SU RENZI

“Al caro Matteo Renzi, lo dico col sorriso sulle labbra: ci ha fregato una volta e non ci freghi più”. Così Matteo Salvini all’ex presidente del Consiglio, in risposta ai rinnovi contrattuali di questi giorni, che secondo il candidato premier appartengono a una strategia pre elettorale, così come: “Più soldi agli insegnanti, ai poliziotti, ai dipendenti pubblici. E poi, gli ottanta euro ai pensionati”. Alla domanda di un giornalista, secondo cui il ministro Maurizio Martina afferma che CasaPound è con Salvini, il leader del Carroccio risponde: “Del ministro Martina, che dovrebbe occuparsi di pescatori e agricoltori, invece di fare politica, dal 5 marzo non ci sarà memoria”. Sull’Europa, poi avverte: “Se le regole europee ci permettono di fare crescere il nostro Paese, sono le benvenute, altrimenti, per me non esistono”. Ma non è tutto. “Mi fanno quasi tenerezza tutte queste grida dei compagni – aggiunge Salvini – che hanno trovato un nuovo nemico: i fascisti, i razzisti, i nazisti e, poi, gli alieni e i venusiani… Forse qualcuno ha voluto portare scientificamente lo scontro sociale in Italia, perchè se fai arrivare centinaia di migliaia di clandestini che riempiono le strade e le galere non fai un buon servizio ai tuoi figli, ai nostri figli”.

SALVINI A IOCULANO

“Qui c’è il sindaco del Pd, che ogni tanto fa il leghista e ogni tanto fa quello del Pd. (a lui dico, ndr) Ma basta dare un colpo di telefono al tuo amichetto Matteo, a Roma, e dire oh: hai finito di trasformare l’Italia e Ventimiglia in un campo profughi? Ci lasci lavorare”. Così il candidato premier Matteo Salvini si rivolge al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano (Pd), parlando di immigrazione. Poi, aggiunge: “Considero miei fratelli, e cittadini italiani, quei tantissimi immigrati regolari e per bene, che sono qui con le fa miglia: pagano le tasse, mandano i figli a scuola e portano rispetto”.