Bocciata la discussione nel prossimo Consiglio

Intervento di Guido Abbo e Edoardo Verda di Imperia al Centro rimasti delusi dopo che la conferenza dei capigruppo non ha accettato la proposta, condivisa da tutta la minoranza, di inserire nel prossimo Consiglio Comunale una discussione sul tema della trasformazione ISAH in Fondazione.

La Azienda Pubblica di Servizi alla Persona ISAH è un’eccellenza del territorio nel settore dei servizi socio-sanitari ed è ente autonomo rispetto al Comune – scrivono Abbo e Verda – tuttavia, alla luce delle notizie di stampa di conflitto con alcuni dipendenti circa la trasformazione, ci pare che vi sia un rilevante interesse pubblico per la città di Imperia ad evitare che tale situazione possa incidere sull’efficienza dell’Ente e sulla qualità del servizio offerto all’utenza. La proposta non aveva alcun contenuto di ostilità, volendo semplicemente dare un contributo di visibilità e trasparenza alla problematica, ma la maggioranza ha preferito rimandare la pratica, dichiarandosi tuttavia disponibile ad approfondire la problematica con una Commissione Consigliare convocata appositamente, come già avvenuto lo scorso 24 maggio, in cui invitare i vertici ISAH, i sindacati e tutti gli attori della complessa vicenda.

L’appello urgente per una nuova convocazione

“Accogliamo tale opportunità, anche se avremmo preferito un dibattito pubblico in Consiglio; facciamo appello tuttavia al Presidente del Consiglio Pino Camiolo, e al Presidente della Commissione IV Antonello Motosso, affinché provvedano alla convocazione al più presto, prima che arrivi il provvedimento definitivo da parte della Regione, atteso entro fine mese”

La richiesta inviata al sindaco e al Consiglio Comunale

“Imperia al Centro chiede che il Consiglio Comunale affronti una discussione sul tema, in relazione all’interesse pubblico della città di Imperia, al fine di approfondire tutti i risvolti della trasformazione in progetto, e al fine di sensibilizzare l’organo amministrativo ad adoperarsi con ogni mezzo per rimuovere le situazioni di conflitto e trovare un equilibrio fra le richieste  dei dipendenti e le esigenze organizzative dall’Ente”