Dimissioni

“Secondo il segretario del Pd di Bordighera esisterebbe un tentativo della nostra maggioranza volto ad evitare la discussione in Consiglio Comunale sulla mozione di sfiducia presentata nei confronti del Vicesindaco Bozzarelli. Non è così! Siete stati malinformati”. A parlare è il sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito, che interviene sul caso della richiesta di dimissioni per il vicesindaco.

Parla il sindaco

“La mozione di sfiducia al Vicesindaco non può essere messa ai voti e neanche discussa. Piaccia o meno, queste sono le previsioni normative del Tuel e del nostro regolamento comunale – ancora Ingenito -. Nella recente riunione dei capigruppo, proprio per consentire un ampio dibattito è stato verbalizzato che ogni consigliere possa esprimere la propria posizione anche con una semplice interpellanza. La minoranza ha poi convenuto di presentare una mozione non più di sfiducia, ma sul comportamento del Vicesindaco, avendo ben compreso l’improcedibilità della prima istanza”.

Aggiunge: “Non mi soffermo su quanto ho già precisato in ordine alla presa di distanza dalle parole riportate sul profilo fb del Vicesindaco, tuttavia qualora il segretario del PD non le avesse lette, o anche in questo caso fosse stato malinformato, lo invito a farlo. Ciò che più mi lascia perplesso e sbalordito sono le sue volontà di giungere persino alla raccolta firme qualora non vi siano le dimissioni del Vicesindaco”.

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Ancora Ingenito

“Ho ben compreso che per la Segreteria del Pd di Bordighera, le scuse di Bozzarelli sono inutili, quindi trattasi di errore imperdonabile. Mi permetto tuttavia di ricordare al signor Nicolò Grassano, che rappresenta proprio la segreteria politica del Pd di Bordighera, che il suo partito è attualmente al governo con Luigi Di Maio colui che ha dichiarato, cito testualmente le sue dichiarazioni (ed allego il link per la visione): “….io col partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare, col partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettro shock per venderseli!…”

Conclude

“Forse Grassano è il caso che la Segreteria cittadina del Pd inizi a riflettere con attenzione alle Sue vicende domestiche, e per coerenza potrebbe innanzitutto raccogliere le firme per impedire, con la stessa forza e determinazione, che le persone che Vi insultano (sullo stesso argomento) siano poi anche vostri alleati di governo”.

“Nonostante lo abbia già fatto in passato senza alcun riscontro, Grassano Le rivolgo nuovamente l’invito a venirmi a trovare in Comune, a partecipare alle commissioni consiliari, ad inoltrare le istanze che ritiene più opportune, quindi a partecipare direttamente alla vita politica di Bordighera per conoscerla senza filtri e soprattutto, evitare iniziative che Le possano creare un “certo” imbarazzo”.

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