Ponte Morandi

Ci sono i disagi provocati dal crollo del ponte Morandi dietro il ritardo dei lavori lavori di adeguamento degli impianti tecnologici all’interno delle gallerie “Cima di Rovere” e “Noceire”, sulla statale 20 del col di Tenda, tra i Comuni di Ventimiglia ed Airole. Lavori che dovrebbero terminare, entro fine febbraio o inizio marzo 2019, anziché, entro il prossimo 31 dicembre. Lo comunica il sindaco della città di confine, Enrico Ioculano, che rende pubblica una lettera con cui l’Anas, l’ente gestore della Statale 20, risponde al primo cittadino sulle lungaggini dei lavori.

Parla il sindaco Ioculano

“Ad agosto abbiamo chiesto ad Anas certezze sulla fine lavori, già in ritardo di mesi – spiega Ioculano -. Ci hanno assicurato che entro il 31 dicembre sarebbero terminati. Ad ottobre abbiamo chiesto delucidazioni sul rispetto del cronoprogramma di agosto: ossia 3 mesi prima. La risposta… una presa in giro per tutti”. Ecco, dunque, cosa afferma la lettera dell’Anas.

Nel premettere che il 14 agosto scorso era stata convocata una riunione in Prefettura a Imperia, appunto per discutere “delle lavorazioni in oggetto, in cui era stato previsto il 31/12/2018 come termine ultimo delle lavorazioni”, l’Anas fa però presente che “il crollo avvenuto il 14/08/2018 del viadotto sul Polcevera, oltre ad avere provocato la morte di 43 persone ha anche prodotto una frattura profonda nell’infrastruttura fisica e un danno economico…”.

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Ma non finisce qui. L’Anas fa anche presente che in data 25/10/2018 che l’impresa affidataria dei lavori in oggetto… ha presentato l’aggiornamento del cronoprogramma”. Ed ecco, quindi, che il termine di conclusione dei lavori è stato aggiornato a fine febbraio, inizio marzo del 2019.

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