Guido Abbo, Il candidato sindaco alle scorse amministrative ed ex vicesindaco della giunta uscente, guidata da Carlo Capacci, torna sulla questione che infiamma la tribuna imperiese: la viabilità di Via Cascione. Alcuni passi preliminari mossi dall’anno giunta Scajola vedrebbero la Ztl di nuovo riaperta al traffico in un futuro prossimo: decisione che divide profondamente gli imperiesi. Ecco la nota stampa nella quale Guido Abbo formula il teorema di Via Cascione.

Ebbene si, lo confesso, ho sempre avuto la passione per la matematica; recentemente ho addirittura formulato un teorema, che vorrei diventasse universalmente noto come “il Teorema di Via Cascione” che si espone come segue: “se si DIVIDE una città, il risultato che si ottiene è la SOTTRAZIONE degli sforzi opposti dei suoi cittadini, e non la SOMMA degli sforzi convergenti”.

Questo teorema rappresenta purtroppo molto bene la situazione che si è venuta a creare a causa dell’improvvida iniziativa del Sindaco Scajola di fare un questionario per sapere COME (e NON “se”) i residenti e commercianti di Via Cascione gradiscano la riapertura al traffico veicolare.

Considero una follia anche soltanto prendere in considerazione tale ipotesi; è ovvio che una scelta come la pedonalizzazione non è reversibile; è ovvio altresì che aprire la strada al traffico anche soltanto poche ore al giorno vanifica la funzione dell’isola: il cittadino non può avere il cronometro in testa per sapere se può passeggiare in mezzo alla strada oppure no; è ovvio infine che realizzare 5 o 10 posti auto non serve a nulla, se non a giustificare la pratica del parcheggio selvaggio ovunque, della serie “5 minuti e scappo subito”, magari contando sulla tolleranza da parte dei vigili.

Ovvio quindi che i cittadini si siano messi sulle barricate, e siano risorte con rinnovato vigore le spaccature fra pro e contro pedonalizzazione. Questa lotta, anche se finirà come deve e cioè con il mantenimento dell’attuale ZTL, lascerà nuovamente rancori  e divisioni… i commercianti che, legittimamente dal loro punto di vista, sono contrari alla pedonalizzazione, sono stati blanditi per tutta la campagna elettorale sulla riapertura e sono state create loro aspettative di ritorno al passato (forse il Sindaco ha promesso anche di far chiudere Amazon per rinvigorire il loro giro d’affari); hanno quindi pertanto speso nuove energie in direzione contraria alla pedonalizzazione, invece di cercare di adeguarsi e fare del loro meglio per sfruttarne le possibilità.

E’ possibile che un uomo con l’esperienza del Sindaco Scajola non abbia previsto le reazioni e abbia commesso un errore del genere, da dilettante allo sbaraglio? Se, come penso, sapeva benissimo in cuor suo che bisogna andare avanti con la pedonalizzazione, allora non doveva alimentare false speranze, ma doveva aiutare i commercianti “contro” a capire che la scelta è irreversibile, doveva cercare (con pazienza e pochi soldi, lo so bene…) di far qualcosa per arredo urbano e manifestazioni, doveva far capire loro che devono pazientare, che a breve sarà completato il mercato coperto e sarà riaperto il Teatro Cavour (ci sono i finanziamenti pronti, ricordo), che si muove qualcosa per la Banca d’Italia, e soprattutto doveva far capire loro che il Comune ha poche risorse e che devono SOMMARE i propri sforzi,  devono lavorare tutti insieme, come fanno i loro colleghi in altre parti della città, e organizzare essi stessi iniziative che portino la gente a passeggiare, a vivere, a sorridere in via Cascione.

O forse, sapeva benissimo che le cose sarebbero andate così, e il questionario lanciato ancora prima della formulazione della giunta era soltanto un “trappolone” ai danni del suo assessore alla viabilità in pectore, massimo detrattore dell’isola, per metterlo di fronte al fatto compiuto del forte dissenso dei cittadini. 
E qua, forse, ci starebbe una variante del Teorema di Via Cascione: “se si DIVIDE una maggioranza, il risultato che si ottiene è pari alla SOTTRAZIONE degli sforzi opposti degli assessori, e non la SOMMA  degli sforzi convergenti…”