Fratelli d’Italia

Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia, a Ventimiglia, Francesco Galluccio si è dimesso, in seguito a delle divergenze con il coordinatore regionale ligure del partito, Massimiliano Iacobucci, insorte dopo aver chiesto al ministro dell’Interno Matteo Salvini e all’onorevole Flavio Di Muro, della Lega, quali cautele e decisioni avrebbero voluto adottare, in seguito all’escalation di violenze da parte di stranieri.

Le ragioni

“Non ho attaccato la Lega, ma ho soltanto chiesto di adottare provvedimenti più restrittivi – spiega Galluccio – e Iacobucci ha replicato, sostenendo che a tre mesi di distanza dalle elezioni, non è giusto attaccare, aggiungendo che chi non sta bene o non segue le linee del partito, si faccia pure da parte”.

L’antefatto

“Vorremo sapere in tempi brevissimi – aveva scritto Galluccio, nella nota dello scandalo – quali cautele e decisioni ha preso il ministro in merito alla tutela della sicurezza dei cittadini, l’ordine pubblico e l’attuale diminuzione delle forze di polizia, soprattutto nella nostra città, visti gli ultimi episodi verificatosi, e chiediamo espressamente all’Onorevole dott. Di Muro, fatto eleggere dai cittadini, più impegno verso questa città la quale sta attraversando un periodo sempre più complicato”.

Leggi anche:  Lega, i ringraziamenti della candidata Patrizia Badino

Ancora Galluccio

“Mi hanno indotto a prendere questa decisione e, colpito e amareggiato da ingiuste diffamazioni nei miei confronti, spero di non intaccare nè le stime nè le amicizie, ma mi dimetto soprattutto perché voglio avere la libertà di dire sempre quello che penso, voglio poter applaudire, criticare, dissentire, senza che ciò appaia a nessuno come un offesa: questa è democrazia”.

“Non è nel mio carattere offendere qualcuno e sarò sempre un simpatizzante del partito perchè rispecchia la mia vita, ma, dopo queste affermazioni, posso permettermi di dare il consiglio di pensare più volte a quello che si scrive e si dice, senza attaccare ingiustamente e senza attaccare per fini personali, soprattutto non conoscendo la realtá politica cittadina, poichè prima di essere segretari, rappresentanti o simpatizzanti di un partito, siamo persone che si rispettano e molti dei quali anche amici. Mi spiace prendere atto di questa durissima presa di posizione per il quale, tra l’altro, ho manifestato stima e piena collaborazione sin dall’inizio insieme al mio gruppo, per questo partito”.

Leggi QUI le altre notizie