Europrogettisti in Comune: la richiesta di Silvia Malivindi

“E’ risaputo – dice il capogruppo del M5S – che l’Italia non riesce a usare nemmeno la metà dei fondi europei a cui potrebbe accedere”

Al  Consiglio Comunale di Ventimiglia, nella  pratica avente ad oggetto il programma triennale per l’affidamento di incarichi di studio ricerca e consulenza, ho presentato come capogruppo del M5S un emendamento per prevedere  anche la selezione di europrogettisti, inserendo la costituzione di un elenco di candidati (short list)  per la redazione, gestione e rendicontazione dei progetti finanziati o co-finanziati dall’Unione Europea, a titolo di finanziamenti diretti (Bandi Ue) e indiretti (Programmi Operativi Regionali), a titolarità e regia comunale.
È risaputo che l’Italia non riesce a usare nemmeno la metà dei fondi europei a chi potrebbe accedere.
Negli enti locali spesso  non vi è personale formato all’uopo che sappia redigere gli europrogetti e seguirne l’iter, o comunque non vi è abbastanza personale per farlo e non si può assumere a causa del patto di stabilità.

Prevedere questo tipo di incarichi attraverso la creazione di una short list significa introdurre uno strumento per porre rimedio a questa carenza, permettendo al nostro Comune, nei prossimi anni, di monitorare i bandi europei e redigere progetti affidandosi a europrogettisti qualificati e selezionati con specifiche previsioni di spesa (visto che al momento non esiste un albo né un tariffario degli europrogettisti), il che si tradurrà in maggiori chances di ottenere i fondi.