Giuseppe Trucchi, 65 anni, neuropsichiatra infantile, dirigente del Dipartimento Donna-Bambino dell’Asl 1 Imperiese, è il candidato sindaco della lista “Semplicemente Bordighera”, che fa capo all’attuale vicesindaco Massimiliano Bassi.

“Ho deciso di candidarmi in visione del vicino pensionamento – spiega Trucchi a La Riviera – avendo così più tempo per la mia città”. Prosegue: “A livello politico mi contraddistingue soltanto una piccola esperienza nella minoranza comunale di Vallecrosia, all’epoca di Franco Biancheri sindaco”.

E con il Pd come è andata? Doveva essere il loro candidato, giusto? “Innanzitutto, non ho alcuna tessera di partito. Ho provato a convincere alcuni amici del Pd, vicino alle mie idee, a creare alleanze con altri gruppi, ad esempio quello di Bassi, per creare una lista competitiva, in modo da non perdere in principio. Ma nessuno ha voluto seguire la mia proposta. E così ho deciso di staccarmi e andare da solo”.

Nella lista di Trucchi ci sono almeno sei, forse sette donne; molti gli elementi di novità. I punti del programma? “Innanzitutto, il decoro urbano, che a Bordighera è un po’ critico. Quindi, un Piano Urbanistico che preveda il rifacimento del vecchio, ma con pochissima nuova cementificazione, per preservare il più possibile il territorio da nuove cementificazioni. Occhi aperti anche sull’ospedale. Io sono favorevole all’ingresso dei privati, ma con i soldi che sono stati proposti un pronto soccorso non si può fare. Non sono sufficienti. Questo è il mio punto di vista, ma sono disponibile a colloqui”.

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Prosegue Trucchi: “Il nostro distretto sociale è stato lasciato in difficoltà, Ovunque ci sono Palasalute: a Sanremo e Imperia, ma a Bordighera e Ventimiglia manca e va fatto. E poi, ci vuole una attenzione al sociale, con situazioni di grave disagio, più di quanto si possa pensare”.

Per concludere: “Le scuole devono restare in centro, non siamo favorevoli a portarle fuori e il Comune deve restare dove è. Nel Palazzo del Parco devono andare i servizi alla cittadinanza: teatro, spazi per associazioni e turismo. E ancora un’attenzione maggiore al turismo e alla cultura, con Villa Regina Margherita ad esempio”.