Decreto sicurezza

“Premesso che da uomo delle istituzioni applicherò sempre la legge, l’obiezione ad alcune parti del decreto sicurezza era semplice: perché dovrebbe piacermi una proposta di legge che secondo molte fonti autorevoli, tra cui prestigiosi centri di ricerca indipendenti, produrrà 120 mila clandestini in più nel Paese nei prossimi due anni? Perché non dovrei mostrare le mie perplessità se alle centinaia di migliaia di clandestini già presenti sul territorio se ne aggiungeranno altre centinaia di migliaia, vista anche l’incapacità del Governo di procedere alle espulsioni più volte promesse in campagna elettorale?

Se all’interno del pacchetto della legge vi sono sicuramente aspetti positivi, è altrettanto evidente che quell’aspetto è controverso e potenzialmente deleterio, poiché rischia di produrre effetti del tutto differenti rispetto a quelli ricercati. Nessuna pregiudiziale politica: è una perplessità tecnica, concreta, su risvolti estremamente pratici che interessano la vita dei cittadini e l’attività amministrativa dei sindaci, e su questo auspico possa esserci presto un incontro chiarificatore tra Anci e Governo.

Da uomo libero, che a differenza di altri non vive di politica e non deve sottostare alle imposizioni di partito, mi riserverò sempre la facoltà di criticare scelte che ritengo nocive per i miei cittadini. L’ho fatto con il precedente Governo, l’ho fatto e lo farò anche con questo.

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Alle mie legittime perplessità, e dopo giorni di polemiche politiche gratuite, da uomo delle istituzioni mi sarei aspettato da parte di altre istituzioni, nelle persone di esponenti politici regionali e nazionali, una spiegazione tecnica, una contro argomentazione precisa sul punto, una rassicurazione. Non le sterili polemiche politiche di chi prova a tenere a galla certe campagne elettorali strumentalizzando senza mai rispondere nel merito”.

Il Sindaco
Alberto Biancheri