Aiga

Si è svolta questa mattina la conferenza dei capigruppo in Comune a Ventimiglia richiesta dal CdA di Aiga e in particolare dal suo Presidente Sergio Scibilia. Unica capogruppo presente per l’opposizione il consigliere M5S Silvia Malivindi.

Afferma

“Le tematiche affrontate riguardano le difficoltà economiche di Aiga e le scelte processuali legate al concordato chiesto a febbraio del 2017, la cui richiesta si basava sul presupposto che a breve vi fosse il subentro del gestore Rivieracque”

Aggiunge: “Considerato però che Rivieracque è a sua volta oggetto di concordato in bianco, la procedura di Aiga sembra essere a rischio, e il Presidente Scibilia ha deciso di coinvolgere i capigruppo del consiglio comunale per conoscere l’indirizzo politico che il Comune vorrà dare”.

E poi

“Personalmente in quanto unico consigliere di opposizione tengo dapprima a mostrare il mio disappunto sul fatto di coinvolgere i capigruppo solo quando si è giunti quasi alla fine della vicenda. Sono più di 4 anni che in Consiglio comunale la minoranza parla di Aiga e del subentro di Rivieracque, feci anche una raccolta firme in occasione degli aumenti tariffari. Finora Aiga si era rapportata unicamente con il Sindaco e/o la Giunta mentre adesso ci viene chiesta una scelta politica su una questione che ritengo più che altro processuale”.

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L’unico indirizzo politico che poteva contare davvero in questa vicenda era semmai la posizione di Ioculano nelle conferenze dei sindaci in ordine al conferimento a Rivieracque; lì c’era da prendere una posizione politica anche attraverso il Consiglio comunale e non in questa fase di agonia e/o eutanasia.

Conclude

“Ora non solo il Consorzio è a rischio ma, forse con sorpresa di qualcuno, la situazione sembra ai limiti anche per la partecipata che sta gestendo il servizio. Francamente ciò che mi importa è che venga mantenuto il servizio alla cittadinanza, per il resto i giochi sono stati fatti quasi del tutto e le scelte politiche sono già state prese. Ora direi che si può solo “tirare a campare” a prescindere dalla strategia processuale che verrà scelta””.