Potere al Popolo dichiara la sua posizione in merito al ballottaggio che si terrà il 24 giugno a Imperia. I due candidati, ricordiamo, sono Claudio Scajola, sostenuto da quattro liste civiche, e Luca Lanteri, appoggiato dal centrodestra unito. A distaccarli nel voto del 10 giugno, quasi sette punti: 35,28% per Scjola e 28,67% per Lanteri.

Ballottaggio Imperia: Potere al popolo prende posizione

L’Assemblea di Potere al Popolo Provincia di Imperia prende posizione in merito al ballottaggio cui si accinge la città. Vede come protagonisti esponenti di due schieramenti all’apparenza in stridente contrasto nei fatti usciti da quell’indifferenziato crogiolo politico che rappresenta la destra in tutte le sue più inquietanti e pericolose declinazioni.

Il nostro appello è rivolto a tutti quei democratici che abbiano il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e che senza inutili ipocrisie si oppongano con la stessa tenacia alla restaurazione di quei poteri che si sono resi responsabili dello sfacelo in cui versa la città, attraverso l’astensionismo attivo.

Le due facce della stessa medaglia

Scajola e Lanteri sono le due facce della stessa medaglia. L’uno è noto per il suo autoritarismo camuffato ad arte ma in non poche occasioni esibito e condiviso. I componenti della sua lista, primi tra tutti quei reazionari del Popolo della famiglia, ne sono il segno tangibile. Pur tuttavia inneggiano ipocritamente al nuovo che avanza.

È noto per la oscura vicenda del porto il cui prezzo da pagare è ancora tutto da stabilire. Ancora, per le numerose inchieste giudiziarie e per quel processo che ancora si sta celebrando a Reggio Calabria e per il quale avrebbe dovuto avere la decenza di non presentarsi come candidato Sindaco.

Sul fronte opposto il più autorevole rappresentante del Partito del mattone e dei Potentati immobiliari sostenuto da quelle stesse forze che al Governo hanno solo iniziato a mostrare quanto alla pratica democratica preferiscono le politiche securitarie razziste e xenofobe. Entrambi non terranno in alcuna considerazione le potenzialità produttive della città connesse al settore agroalimentare, al porto commerciale, al turismo nelle sue molteplici declinazioni se non in chiave eminentemente speculativa al fine di avvantaggiare sempre e solo i soliti noti, come é stato fatto nell’ultimo ventennio.

Diserzione del voto

Potere al Popolo si rivolge all’Imperia democratica e progressista affinché non assecondi questa logica della restaurazione e proponga un dissenso inequivocabile attraverso la diserzione del voto e una mobilitazione volta a ribadire i valori antifascisti. Potere al popolo non parteciperà al secondo turno. È consapevole che quello messo in atto dai due schieramenti è solo uno scontro di poteri che terrà in scacco la città per i prossimi cinque anni