Si allarga ulteriormente la profonda spaccatura che ormai si è creata tra il Partito Democratico imperiese, uscito in massa (con 4 assessori) dalla maggioranza lo scorso novembre e l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Capacci, ormai agli ultimi colpi di coda in vista delle ormai pressoché imminenti elezioni amministrative.

Semaforo rosso per l’accordo con Amaie

Durante il consiglio comunale del 12 febbraio, prima prova della nuova giunta dopo l’ennesimo rimpasto dovuto alla fuoriuscita dell’assessore alle manifestazioni Simone Vassallo, incredibilmente è stato bocciato l’accordo con la sanremese Amaie Energia per l’implementazione e la gestione del servizio di raccolta differenziata porta a porta nel capoluogo, sulle orme dell’esperienza maturata nella città dei fiori, in vista della scadenza del contratto con Teknoservice ( primo di aprile). Incredibilmente votano a favore solamente 4 consiglieri comunali, lo stesso sindaco Capacci e gli appartenenti al gruppo misto: il presidente del consiglio Diego Parodi, Antonio Russo (membro della commissione speciale rifiuti) e Fulvio Balestra.

Il Pd vota contro

Per il resto, è stata un’ecatombe. Due astenuti, Paolo Re (Energie per l’Italia) e Giovanni Lazzarini (Azione Civica) mentre gli altri membri del Parlamento hanno votato contro in blocco. Sorprende il voto contrario del Partito Democratico, ormai acerrimo nemico del sindaco, soprattutto perché i primi passi della pratica erano stati mossi con il Pd ancora saldamente ai propri posti in maggioranza, dei quali uno occupato dall’assessore competente Pino de Bonis

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“Interessi politici davanti alla città”

Non si conoscono ancora le prossime mosse dell’amministrazione, con le elezioni come spada di Damocle e l’ancora più vicina scadenza del contratto con la Teknoservice, dato che il sindaco Capacci ha scelto di trincerarsi, per il momento, dietro al silenzio stampa. A rendere un’amara dichiarazione, tuttavia, è il presidente del consiglio Parodi :” Premesso che ognuno ha la facoltà di esprimere la propria opinione nella maniera che più ritiene consona, credo che questo voto sia il risultato di ingressi politici: alcune persone hanno messo la campagna elettorale davanti agli interessi della città. Il gruppo misto, di cui faccio parte si è espresso  a favore- continua Parodi – perché riteniamo che il futuro sia la raccolta differenziata porta a porta, non solo a Imperia ma anche nel resto d’Italia, con tutte le ricadute positive anche in bolletta che ne conseguono. La gestione dei rifiuti dovrà – conclude Parodi – essere una priorità della prossima amministrazione indipendentemente dal suo colore politico”