Marcella Peccinini, alla rassegna promossa da Cgil, Anpi e Federazione Operaia, presenta il suo film-documentario su Joyce Lussu “La mia casa e i miei coinquilini”.

Joyce Lussu presenta “La mia casa e i miei coinquilini”

 

L’appuntamento di venerdì 12 aprile alla Federazione Operaia Sanremese (ore 17) , quarto della rassegna Storia/storie promossa da CGIL e Anpi, è un toccante omaggio a Joyce Lussu della regista Marcella Piccinini nel suo docu-film “ La mia casa e i miei coinquilini. Il lungo viaggio di Joyce Lussu”. Presentato nei maggiori festival dove ha ottenuto importanti riconoscimenti – Menzione speciale al Bellaria filmfestival e premio al Trieste filmfestival – il film delinea la storia di questa grande scrittrice, poetessa, femminista e antifascista scomparsa nel 1998 attraverso immagini d’epoca, fotografie, interviste e letture interpretate dalla voce di Maya Sansa. Un lungo viaggio nella storia del secolo breve, attraverso la vita pubblica e privata di una protagonista. Il film esordice con una intervista di Marco Bellocchio, di cui la Piccinini è stata allieva e collaboratrice, che interroga Joyce Lussu nella sua casa marchigiana. Con Bellocchio in fuoricampo discute di memoria: mette in guardia contro la “noia mortale di fare sempre la stessa passeggiata nel passato”, di sedersi sugli allori della Resistenza, dello smarrimento per un mondo ancora tanto impregnato di guerra pur dopo il punto di non ritorno della seconda mondiale; dell’impegno suo e della sua generazione a fare “guerra alla guerra”, non per il gusto di “essere martiri” ma per il desiderio di pace. A ritroso Joyce racconta la giovinezza e l’incontro con Emilio Lussu, già esule antifascista in Svizzera ( il “leggendario” “Mister Mill” di Giustizia e libertà, scrittore di Un anno sull’Atipiano, fondatore del Partito sardo d’azione e più volte ministro, che diventerà suo marito, durante la clandestinità in Francia). E così sul fiume dei materiali d’archivio ricomposti nelle sequenze in bianco e nero di filmati d’epoca, la storia di Joyce e del suo approccio internazionalista alla vita, alla politica, all’arte e alla poesia, si snoda con una forza crescente e coinvolgente. La tappa sanremese, voluta fortemente anche per il legame fra la regista e Sanremo (Marcella Piccinini è nipote del poeta sanremese Luciano De Giovanni) segue altre importanti proiezioni, a Roma, alla Camera dei deputati e al Senato, a Milano e in numerose città dell’Emilia Romagna. Il film ha avuto la collaborazione della Cineteca di Bologna e della Cineteca sarda. L’appuntamento sanremese con il docu-film su Joyce Lussu, vuole sottolineare, nel ricordo di una figura importante dell’antifascismo e della Resistenza, la ricorrenza della Liberazione.