Ieri la premiazione

Luigi Lavazza Spa, Alfa Romeo,  Phonotype Record, Ariston Srl, La Pignese 1919 e  Giuseppe Calvi &C Srl. sono le prestigiose aziende che hanno ricevuto  per i rispettivi ambiti il premio Confindustria Casinò di Sanremo “Cento Anni da Qui”.

Il riconoscimento è stato  ideato dalla Casa da Gioco per ricordare il suo secolo e più di attività insieme ad altre prestigiose realtà imprenditoriali, che hanno raggiunto e superato i cento anni  di longevità aziendale, coniugando eccellenza, qualità ed implimentazione tecnologica in un processo teso al successo, rispettando tradizioni e valori. Nell’albo d’onore figurano, tra gli altri,  Perugina-Nestlè, Olivetti, La Gazzetta dello Sport, Milano Sanremo, Branca, Menarini, Fabbri, Maserati, Pirelli, Carli, Arimondo.

Premio cento Anni da qui

Il dott. Francesco Flamini, Head of Marketing & Communication Alfa Romeo Italy at FCA Fiat Chrysler Automobiles, ha ricevuto dal Presidente di Confindustria   dott.Vincenzo Boccia e dal Presidente del Casinò di Sanremo Avv. Adriano Battistotti la targa e il premio consistente nell’l’opera “Natura” dell’artista Sergio Saccomandi.

Questa la motivazione del Premio:” per  i suoi 110 anni di eccellenza tecnologica  e di modelli da leggenda, che hanno scritto la storia dell’automobilismo sportivo  Made in Italy nel mondo.”

Per Luigi lavazza Spa ha ricevuto il premio il dott. Igor Nuzzi Region Director Italia & Svizzera.

Hanno consegnato l’Opera “Alisei di Roland Kraus il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.

Questa la motivazione del Premio:” per  aver   saputo coniugare in questi  124 anni di successo la passione per  l’eccellenza dell’aroma del caffè con la sostenibilità, creando progetti di responsabilità sociale in tutto il mondo.

Il Premio Cento Anni Da Qui ha voluto  unirsi simbolicamente alla settantesima edizione del Festiva della canzone Italiana.

E’ stata , infatti, premiata Phonotype Record, la più antica casa Discografica italiana legata alla Afi, associazione Fonografi Italiani.

Ha ricevuto il Premio, l’opera “Il Porto vecchio di Sanremo” di Mario Borella  il Presidente della Phonotype Fernando Esposito. Hanno consegnato S.E. il signor Prefetto dott. Alberto Intini e la dott.sa Barbara Biale, consigliere del Cda del Casinò.

Questa la motivazione: per aver fatto cantare  e sognare un secolo d’italiani sulle ali di note indimenticabili, che hanno eternato la migliore tradizione musicale nazionale nel mondo..

Il Presidente di Afi dott. Sergio Cerruti ha ricevuto la targa ricordo dell’evento.

Mario Borella Il Porto vecchio di Sanremo

Carla e Walter Vacchino responsabili dell’Ariston Srl hanno ricevuto l’opera  Vele” della pittrice Antonella Cotta con la motivazione per aver trasformato in 110 anni di attività  l’intrattenimento di qualità in uno strumento di elevazione della Riviera, del suo turismo e della sua immagine mediatica.”

Hanno consegnato il premio il presidente di Confindustria Imperia, dott.sa  Barbara Amerio e il dott. Gian Carlo Ghinamo, componente del Consiglio di Amministrazione del Casinò di Sanremo.

Per la  Giuseppe calvi & Co hanno ricevuto il Premio Cento anni da qui Luca e Gianni Calvi.

Hanno consegnato loro l’opera “la marinette  in mare “ di Giuseppe Ferrando il Presidente Vincenzo Boccia e il Presidente della Provincia di Imperia Domenico Abbo.

Questa la motivazione: “per aver trasfuso nel suo secolo di storia,  amore e passione in un grande extravergine di qualità promuovendo a livello internazionale le tradizione  olivicole più autentiche.

Ad Antica Trattoria La Pignese 1919 “per aver  perseguito, da 100 anni, la cultura dell’accoglienza  e del buon cibo, fondendo eleganza e stile, gusti e profumi, nella ricerca di  un modello di Alta Cucina, che tutela le tipicità del territorio e le sue eccellenze” ha ricevuto l’opera “Fiori a Sanremo” dell’artista Monica Di Primio.

L’hanno consegnata alla famiglia Ventiglia, nelle mani di Marco Ventimiglia  Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e il consigliere del Casinò Barbara Biale.

In chiusura il Presidente del casinò  Avv. Adriano Battistotti ha ringraziato tutti i premiati e ha consegnato la targa ricordo dell’evento al dott. Gennaro San giuliano.

Il Presidente Boccia ha ricevuto a ricordo dell’evento l’opera “Teiera con arance” di Adriana Podestà .

L’evento è stato  patrocinato dall’OMI, Osservatorio Monografie d’Impresa del Dipartimento Cultura e Civiltà dell’Ateneo di Verona, cappresentato dal Presidente,  Prof. Mario Magagnino, che ha portato il saluto.

Il meeting ha  permettdi analizzare e confrontarsi sullo sviluppo dell’economia del nostro Paese, partendo dalle potenzialità dei territori nell’ambito di una imprenditoria di qualità,  sostenibile e concorrenziale, indicando tra le priorità il superamento delle criticità territoriali ed infrastrutturali. Il Dott. Sa giuliano ne ha parlato con il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e con il Presidente della Regione Giovanni Toti. Per gli aspetti provinciali sono intervenuti Alberto Alberti past president di Confindustria Imperia e l’attuale Presidente Barbara Amerio.

Un po’ di Storia

ll fondatore  della Luigi Lavazza Spa fu appunto Luigi, il quale, trasferitosi da Murisengo a Torino, rilevò la Paissa & Olivero, una piccola fiatella nel cuore di Torino. La drogheria, embrione dell’attuale azienda, inizia la sua attività il 24 marzo 1894, anche se la nascita della Lavazza si fa comunemente risalire al 1895.

Attraverso un uso sapiente della miscelazione, arte ancora sconosciuta ai concorrenti (i quali si limitano a vendere caffè in un’unica varietà), la drogheria Lavazza si espande .

Superando le difficoltà della Grande Guerra, Luigi Lavazza, la moglie Emilia e i figli Mario, Pericle e Giuseppe costituiscono la società di fatto Luigi Lavazza, che nel novembre del 1927 diventerà società per azioni con capitale di 1.500.000 lire. A seguito di un’inarrestabile crescita, la ditta si sposta nel nuovo stabilimento in corso Novara 59, voluto e realizzato da Mario Lavazza, all’epoca già succeduto al padre Luigi alla guida dell’azienda. Sono questi gli anni in cui viene attuata una nuova campagna pubblicitaria, basata su figurine raffiguranti i più svariati avvenimenti legati al caffè ma pure, ad esempio, fatti storici sia italiani sia internazionali.  Nel 2018 avviene l’ultimo cambio di indirizzo nel grande centro direzionale Nuvola Lavazza, progettato da Cino Zucchi e costruito nel quartiere di Borgo Aurora.

Leggi anche:  Diano Castello, ritorna in scena il teatro amatoriale. Al via domani sera

Alfa Romeo, casa automobilistica italiana nota per la produzione di autovetture di carattere sportivo,la cui storia iniziò il 24 giugno 1910 con la fondazione a Milano dell’ALFA (acronimo di “Anonima Lombarda Fabbrica Automobili”). Il nome scelto richiamava la prima lettera dell’alfabeto greco, volendo rilevare l’inizio di una nuova avventura industriale. Nel 1918 l’azienda cambiò nome in “Alfa Romeo” in seguito all’acquisizione del controllo della società da parte di Nicola Romeo. Iniziò così una storia di successi automobilistici legati anche al mondo delle gare automobilistiche di livello internazionale.

La Phonotype Record è stata la prima casa discografica italiana e tra le prime al mondo ad avere un autonomo stabilimento per la fabbricazione di dischi. Fondata nel 1901 da Raffaele Esposito e dal figlio Comm. Americo, padre degli attuali soci, opera ancora oggi nel centro storico di Napoli in via Enrico De Marinis, 4. Tutti i più grandi artisti dell’epoca incisero per la neonata Phonotype. Il repertorio della Phonotype si arricchisce giorno dopo giorno di nuove registrazioni, contribuendo all’evolversi del mercato musicale. Toto era di casa e la tradizione vuole che ideò la sua “Malafemmina” proprio nella sede della Phonotype.

Da tre generazioni la famiglia Vacchino è proprietaria e gestisce le sale di spettacolo di Ariston Srl di Sanremo. Il primo cinematografo di Sanremo viene realizzato nei locali dell’Eden Concert e inaugurato il 20 maggio 1906. Dodici mesi più tardi nasce il “The American Cinematograph” di via Matteotti. Carlo Vacchino lo rileva un anno dopo e lo trasforma nel “Sanremese“. Sito al pianterreno, il locale dispone  di un duecento posti, di una vasta sala d’aspetto, di una comoda entrata e di una luminosa vetrina . E’ l’inizio di una bella storia di cinema, teatro, musica  e di cultura dell’immagine.

Nel 1953, iniziano i lavori di costruzione di un grandioso complesso destinato allo spettacolo: il “Centro Ariston“ che rappresenterà un cospicuo esempio – forse unico in Italia – di complesso polifunzionale distinto da comfort d’ambienti, eleganza di arredi e di decori (il grande affresco del soffitto è del pittore Cuneo), soluzioni tecniche d’avanguardia, notevoli attrezzature sceniche, impianti e servizi multimediali. Oltre al celeberrimo Festival della Canzone Italiana, il Teatro Ariston ospita la rassegna della Canzone d’Autore “Premio Tenco” e tutti gli appuntamenti in cartellone quali poesia, balletto, lirica, convegni, fitness, mostre, cabaret, trasmissioni televisive, manifestazioni musicali. Il Teatro Ariston venne addirittura consacrato per poter ospitare la settimana liturgica.

Le origini dell’Antica Trattoria La Pignese   risalgono al 1919 quando tornato dalla guerra, il capostipite dei Ventimiglia, Giacomo, rilevò l’osteria che da allora è sempre rimasta della stessa famiglia.Il figlio Mario ne ha continuato la tradizione pur dividendola con i suoi impegni sportivi di calciatore (Juventus e Sampdoria) e allenatore.Attualmente la terza generazione ha in Marco il suo rappresentante, non dimenticando comunque il ruolo di assoluta importanza delle donne di famiglia e delle loro ricette che fanno della cucina ligure e della rivisitazione della stessa l’unicità dei propri piatti. L’antico nome, invece, trae origine dal primo proprietario del locale, proveniente dalla parte vecchia della città, denominata “Pigna” e roccaforte dei cittadini sanremaschi in difesa delle scorribande saracene dei secoli precedenti.

Il locale divenne presto punto di incontro dei carrettieri provenienti dall’entroterra, portando i loro prodotti alle aristocratiche famiglie inglesi e russe che osavano trascorrere l’inverno al mite clima della riviera.

Giuseppe Calvi & C. Srl. Nel 1919 il giovane Giuseppe Calvi, nato ad Oneglia da una famiglia di olivicoltori del Ponente Ligure, appena rientrato dalla prima Guerra Mondiale, decide di intraprendere l’attività di commerciante oleario: inizia la storia dell’Azienda Calvi. Due anni più tardi coinvolge anche il fratello Paolo. Giuseppe Calvi inizia il suo piccolo commercio confezionando il suo Olio di Oliva in damigiane e in fiasche che vende in Piemonte e in Lombardia, regioni confinanti con la Liguria, ma presto riesce a esportare il suo olio, confezionato in lattina, verso gli Stati Uniti e il Sud America, dove i moltissimi immigrati italiani utilizzano l’olio che arriva dalla madrepatria. Negli anni ’50 i figli di Giuseppe, Gianni e Anna Bianca, prendono in mano l’azienda: la costanza con la quale curano la qualità del prodotto offerto guadagnerà all’Azienda fiducia da parte dei consumatori e rispetto da parte dei concorrenti. Negli anni ’70 viene proposto per la prima volta il “Mosto Oro”, mono cultivar Taggiasco di grande prestigio ed oggi simbolo della Azienda, oltretutto uno dei primissimi oli a presentarsi con la famosa fasciatura in carta dorata. Dalla fine degli anni ‘90 la Azienda ricomincia a proporsi all’estero e attualmente l’Olio Calvi è venduto in 30 paesi nel Mondo. A gestire oggi l’Azienda sono Gianni e Luca, rappresentanti della terza generazione della Famiglia Calvi.