Sono state svelate oggi a Palazzo Ducale le 227 Bandiere arancioni assegnate dal Touring Club Italiano per il triennio 2018-2020.

Bandiere arancioni: 15 i comuni liguri, 7 in provincia di Imperia

In Liguria sono 15 i comuni insigniti con il vessillo che riconosce la qualità turistico-ambientale dei piccoli borghi dell’entroterra. Tra questi, 7 sono in provincia di Imperia.

  • Airole (IM)
  • Apricale (IM)
  • Brugnato (SP)
  • Castelnuovo Magra (SP)
  • Castelvecchio di Rocca Barbena (SV)
  • Dolceacqua (IM)
  • Perinaldo (IM)
  • Pigna (IM)
  • Pignone (SP)
  • Santo Stefano d’Aveto (GE)
  • Sassello (SV)
  • Seborga (IM)
  • Toirano (SV)
  • Triora (IM)
  • Varese Ligure (SP)

La Bandiera arancione è pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita. Viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità. Il marchio ha una validità temporanea. Ogni tre anni infatti i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI. Su oltre 2.800 candidature in questi 20 anni solo l’8% ha ottenuto il riconoscimento.

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Bandiere arancioni, il primo programma di sviluppo e valorizzazione turistica dei borghi in Italia e, ancora oggi, l’unico dedicato esclusivamente a comuni con meno di 15.000 abitanti dell’entroterra, compie 20 anni.

L’iniziativa è nata in Liguria nel 1998 (la prima bandiera arancione fu Sassello), grazie anche al contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione, con l’obiettivo di una maggiore valorizzazione dell’entroterra, del suo paesaggio, della sua storia, cultura e tipicità, per avviare un percorso di miglioramento e di crescita economica sostenibile, riconoscendo il ruolo centrale delle comunità locali.