L’iniziativa dei commercianti di Pieve di Teco

“Anche Napoleone passò di qui” quasi tutti i bambini pievesi hanno sentito almeno una volta i propri nonni raccontare quell’incredibile storia che sembrava quasi inverosimile perchè era quasi impossibile che proprio lui, il generale che si studiava sui libri di storia avesse camminato proprio dove ti trovavi tu.

Se i sentieri del nostro entroterra potessero parlare di storie ne avrebbero da raccontare, di trattative commerciali, di vendita di bestiame, di partigiani che percorrevano stradine e mulattiere per nascondersi dai nazisti. Ma di sterrato ce n’è da calpestare e nuove storie attendono di essere raccontare. E allora da qui l’idea; far rivivere le nostre origini anche tramite quelle mulattiere e stradine che i nostri antenati hanno percorso tante di quelle volte fino a consumarsi le suole delle scarpe.

Adotta un sentiero parte dalla volontà dei proprietari di aziende agricole, agrituristiche, albergatori e ristoratori di Pieve di Teco per attirare e far conoscere le bellezze della Valle Arroscia e collegare così le frazioni che fanno parte del Comune.

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“L’idea è nata un anno fa, spiega Danilo Gerino, consigliere comunale, da un progetto che poi abbiamo presentato in Regione che però non è ancora stato approvato. In attesa del da farsi iniziamo noi, ripulendo i sentieri che formano l’anello delle frazioni di Pieve. L’idea è appunto quella di ricollegare i vecchi sentieri e mulattiere in maniera da creare un percorso turistico nel nostro entroterra. L’idea è che ognuno di noi adotti, si prenda cura di un pezzo di sentiero in maniera che sia sempre pulito e accessibile a tutti anche alla famiglia di turisti che al posto del mare preferisce farsi una bella passeggiata immersi nella natura. Speriamo che l’adesione sia alta in maniera da poter continuare in questo progetto.”

In totale sono 30 km di stradine che si snodano tra la storia, le campagne e le cantine dove si produce il vino, antichi mulini e le trincee di Napoleone.