Rudere

Si è chiusa dopo quasi ottant’anni, con l’aggiudicazione del lotto appartenente al Comune da parte di un olandese che lo ha acquistato per oltre 160mila euro, la vicenda riguardante il rudere di via Garnier, a Bordighera. Si vocifera che lo stesso abbia acquistato pure il secondo lotto appartenente a privati. Finalmente, l’edificio, che venne bombardato durante la seconda guerra mondiale potrebbe presto tornare a vivere, restituendo decoro alla zona. Tra l’altro sorge in una delle zone panoramiche più suggestive della nostra provincia. In passato ci furono già diversi tentativi da parte delle precedenti amministrazioni comunali, di vendere  il lotto in questione.

Dopo diversi esperimenti di gara infruttuosi

nel 2017, l’amministrazione affida all’Ufficio territoriale provinciale dell’Agenzia delle Entrate l’incarico di valutare le porzioni comunali, che secondo l’ente pubblico ammontano a 155mila euro. E pensare che nel settembre del 2014, in un periodo di crisi del settore immobiliare, i due privati che possiedono l’altra porzione del fabbricato offrirono 220mila euro per rilevare la quota del Comune, ma quest’ultimo non accettò, preferendo attendere una stima ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per questo motivo, ritenendo di dover prendere in considerazione sia la stima dell’Agenzia delle Entrate che l’offerta dei privati, il 24 maggio 2018, la Giunta indice una procedura d’asta pubblica per la vendita, in un unico lotto, delle sue proprietà al prezzo a base di gara di euro 220mila, con possibilità di presentare offerte, scritte e segrete, in aumento, pari o inferiori all’importo a base di gara, fino all’importo minimo di offerta di euro 155mila. La gara, però, va deserta per assenza di offerte.

Ma non finisce qui

Ai primi del 2019, uno dei due proprietari privati dell’edificio si offre di acquistare il lotto del Comune alla cifra di 150mila euro, ma la proposta viene scartata, perché di cinquemila euro inferiore alla stima delle Entrate. Per non perdere la possibilità di alienare la proprietà, la Giunta aveva recentemente deliberato “di approvare l’atto di indirizzo di porre in vendita le due porzioni di immobile comunale costituenti il piano primo (ed ultimo) del rudere mediante trattativa privata – procedura negoziata previa pubblicazione di avviso, al prezzo base di euro 155mila con ammissione di offerte, scritte e segrete, in misura pari o in aumento rispetto al medesimo prezzo di base”.

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