Uova e carta igienica contro Salvini: sette attivisti alla sbarra

Si e aperto per essere subito rinviato a novembre, questo mattina, presso il Tribunale di Imperia, il processo che vede alla barra 7 attivisti del centro sociale La Talpa e L’Orologio. Gli imputati sono accusati di disturbo della quiete pubblica e lancio di oggetti pericolosi – uova e carta igienica – verso l’allora Europarlamentare e leader della Lega Matteo Salvini, ora Ministro dell’Interno. Il giudice Marta Maria Bossi ha deciso di rinviare al16 novembre l’udienza, dopo aver ascoltato sia il pubblico ministero Elisa Loris che l’avvocato Francesco Fazio.

Gli attivisti

I 7 attivisti del centro sociale a processo sono: Cafiero Guasco, Noto Florio, Guglielmo Mazzia, Francesco Scopelliti, Ingrid Pedrazzini, Valerio Romani Roberto Raineri. 

I fatti

Salvini fu oggetto di una dura contestazione a margine della sua visita nel capoluogo nel 2015, quando insieme ai suoi sostenitori tenne un incontro con gli operai della fabbrica in chiusura Agnesi, presso il Bar 21. L’avvocato Francesco Fazio precisa che il lancio di uova non è lancio di oggetti pericolosi, al massimo il reato contestabile è l’ingiuria, per il quale mancherebbe la condizione di procedibilità.

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“Orgogliosi del processo”

Dal canto loro invece,gli attivisti spiegano che alla luce dei recenti avvenimenti nel Mar Mediterraneo e vista la condotta del Ministro, sono orgoglioso di essere a processo per averlo contestato. Inoltre citano Pertini che nel discorso del Bricchetto (1960), sosteneva un dovere combattere contro i fascismo e contro chiunque voglia affermare dei principi fascisti.