Si chiamava Florin Chiranus, e probabilmente era intento ad attraversare i binari, il diciottenne di origine romena travolto e ucciso dall’interregionale “11340” Genova-Ventimiglia, verso le 8.30, all’altezza del quartiere Nervia, nei pressi della stazione della città di confine.

Esclusa l’ipotesi dell’omicidio, gli agenti della polizia ferroviaria ritengono, infatti, che la disgrazia possa essere avvenuta nel tentativo, comune a molte persone, di tagliare la strada passando per la ferrovia.

Vicino al luogo dell’investimento, infatti, c’è una rete di protezione con una vistosa falla, che in molti – a detta di alcuni testimoni – utilizzano per abbreviare il tragitto che dal vecchio ospedale di Ventimiglia, vicino al quartiere del Biscione, conduce alla rotonda di Cristo Re, sull’Aurelia.

Il giovane portava con sé uno zainetto con pochi effetti personali: chiavi, telefonino e alcuni biscotti. Ricostruire la vicenda sarà difficile, visto che in quel tratto non esistono telecamere che possano aver in qualche modo ripreso la scena.

Il ragazzo non si sarebbe accorto del convoglio, attraversando la ferrovia, in quanto l’arrivo il treno è piuttosto silenzioso e ci si accorge del suo arrivo, quando ormai è prossimo alla persona. Dunque potrebbe non averlo sentito ed essere stato colto alla sprovvista.