Migranti

Tre afgani, due ventenni e un trentenne, irregolari in Italia, che depredavano i migranti, picchiandoli e rapinandoli, sono stati arrestati dalla polizia, a Ventimiglia, con l’accusa di rapina aggravata e lesioni. Le indagini hanno preso le mosse dalla denuncia di due pachistani assaliti in via Tenda. Agli agenti hanno detto di essere stati ingannati da due afgani che avevano promesso loro di portarli in Francia, attraverso la ferrovia, dietro il pagamento di duecento euro a persona.

I fatti

I due hanno subito accettato, ma dopo alcune centinaia di metri percorsi lungo la linea ferroviaria, all’altezza del ponte di via Tenda, in un luogo isolato e buio, sono stati minacciati con un coltello e alcuni cocci di bottiglia; quindi, picchiati con calci e pugni. Cospicuo il bottino dei malviventi: circa 1.500 euro in banconote, 4 telefoni cellulari, una valigia contenente indumenti e beni personali. Uno di loro si è, inoltre, fatto consegnare pure il giubbotto.

Le indagini

Nel corso delle indagini gli agenti hanno verificato le immagini del circuito di videosorveglianza cittadino, ricostruendo poco a poco l’identikit degli aggressori che sono stati riconosciuti da alcune foto segnaletiche. Appurato chi fossero i colpevoli, sono partite le ricerche e alla fine i tre presunti colpevoli sono stati individuati e catturati. Parte del bottino, giubbotto compreso, è stata rinvenuta nei loro indumenti.

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