Targhe monegasche

“Dopo aver raccolto le istanze dei lavoratori frontalieri della provincia di Imperia, che operano nel Principato di Monaco, mi sono fatto portavoce delle loro problematiche e, dopo un vertice interministeriale tra Interni e Ministero dei Trasporti svoltosi lunedì a Palazzo Chigi, saranno inseriti nell’emendamento alla riforma dell’articolo 93 del codice della strada”.

Lo ha dichiarato il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, intervenendo sulla problematica relativa ai frontalieri italiani, abitanti in provincia di Imperia, che non possono circolare nel proprio Paese con un mezzo targato Montecarlo, neppure con deroga del datore di lavoro, in quanto (a differenza della Francia) il Principato non è nella UE .

Afferma Rixi

“La riforma si è resa necessaria per stroncare il fenomeno dei ‘furbetti’ delle targhe estere, tuttavia è altrettanto necessario oggi uno strumento normativo che metta a riparo chi, per ragioni di lavoro, residente in Italia regolarmente, ogni giorno utilizza per lavoro un’auto aziendale con targa monegasca piuttosto che Svizzera o di San Marino”.

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E ha aggiunto Rixi: “I lavoratori che si trovano in questa situazione sono alcune migliaia. L’obiettivo è, prima dell’estate, arrivare a una norma, da inserire nel primo veicolo legislativo utile, che salvaguardi i lavoratori frontalieri perché non incorrano in sanzioni o una circolare esplicativa che metta un perimetro preciso per la loro situazione particolare. Come ministero dei trasporti stiamo anche lavorando con il Ced-Centro di elaborazione dati motorizzazione per la registrazione dei veicoli immatricolati all’estero”.

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