Sono tutti negativi gli esami sulle campionature di cibo prelevato dall’Asl 1 Imperiese nelle cucine della mensa che si occupa delle scuole di frazione Latte, a Ventimiglia, dove a metà marzo si è verificato un caso di sospetta tossinfezione alimentare.

Tutto è partito quando diversi alunni – delle primarie e dell’asilo – si sono sentiti male, dopo aver mangiato della carne. Gli stessi docenti e alunni avevano già segnalato il fatto che la carne emanava un cattivo odore ed era stata presentata una segnalazione all’ufficio scuola, ai componenti della Commissione Mense del Comune e alla ditta appaltatrice del servizio.

“Si informano le SS.LL. che stamattina 15/03/2018 le docenti fiduciarie dei plessi in oggetto – è scritto in una circolare – hanno avvisato la scuola che questa notte alunni, docenti e personale hanno accusato gravi problemi intestinali presumibilmente dovuti al cibo servito ieri nelle mense scolastiche dei plessi interessati (la carne aveva un odore sgradevole)”.

E poi. “Inoltre, riceviamo continue telefonate di genitori allarmati dallo stato di salute dei propri figli e ci comunicano la necessità di accompagnarli al più presto al primo soccorso di Bordighera”.

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Dall’Asl informano, tuttavia, che dagli esami tossicologici effettuati sulle campionature non risulta nulla. Così come sono da considerarsi negativi gli esami nelle cucine; sulle temperature dei frigoriferi; lo stoccaggio delle batterie; le modalità di conservazione del cibo; le condizioni igieniche del personale, le divise, i guanti e via dicendo. Insomma, a questo punto ci si chiede il motivo di questo improvvisa “epidemia” di malesseri e di “puzze” sotto il naso.