Il giudice monocratico Massimiliano Botti, di Imperia, ha condannato oggi a 1 anno e 3 mesi di reclusione (e al pagamento di 500 euro di multa e 100mila euro di risarcimento) un sanremese di 71 anni: Vincenzo Cutullè, accusato di truffa, per essersi fatto consegnare 116mila euro da una facoltosa pensionata di Vallecrosia, anche lei settantenne, come garanzia per la creazione di una società nel Principato di Monaco, all’interno della quale far confluire alcuni immobili, al fine di distrarli dal patrimonio ereditario della donna. Il pubblico ministero Monica Vercesi aveva chiesto 2 anni di reclusione.

Nel corso dell’udienza, l’imputato, difeso dall’avvocato Piersandro Adorno, di Torino, è stato ascoltato dal giudice al quale ha fatto presente di non aver commesso alcuna truffa, ma di essersi fatto imprestare quei soldi dall’anziana, in quanto si trovava in un periodo di difficoltà economiche e con la garanzia che li avrebbe restituiti.

Lo stesso legale ha fatto presente come il proprio assistito avesse già restituito 35mila dei 116mila euro, non riuscendo tuttavia a onorare l’intero debito per ulteriori problemi economici. “Attendo le motivazioni – ha affermato il legale – è valuterò, se ricorrere in Appello”.

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Cutullè ha un precedente per truffa, nel 2010, relativo a un altro prestito, con parte offesa un carrozziere dell’hinterland torinese e per il quale finì sotto processo pure l’ex segretaria di Bettino Craxi, Vincenza Tommaselli, di Sanremo, la cui posizione è stata successivamente stralciata, per estinzione del reato data dalla sopravvenuta morte del reo.